Firenze - Caso Montedomini, scintille in commissione Controllo

Redazione
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E’ durata tutta la mattinata di oggi ed è stata costellata da continue scintille la seduta online della commissione consiliare Controllo di Palazzo Vecchio sul caso Montedomini, l’azienda pubblica di servizi alla persona che ha destinato una parte dei suoi immobili ad affitti turistici nonostante la vocazione sociale e nonostante la guerra del Comune all’invasione degli Airbnb e simili. Comune che ha poteri di indirizzo e che nomina parte del Cda tra cui il presidente. Proprio il presidente Maurizio Frittelli ha risposto alle domande dei commissari per 4 ore sottolineando la correttezza di operato e procedure – fatte negli anni passati e prima del blocco in area Unesco – e ribadendo che “non viene tolto ai poveri per dare ai ricchi” ma bensì che gli introiti – 400mila euro l’anno per 11 appartamenti – servono per mantenere i servizi sociali e l’immenso patrimonio immobiliare dell’ente che ha il 17%, pari a 39 appartamenti, vuoto perché da ristrutturare. Un aiuto al bilancio che però è vietato alle famiglie fiorentine proprietarie di case dove vige il divieto di aprire nuove strutture. I chiarimenti cmq non sciolgono i nodi politici della vicenda come sottolinea il presidente della commissione Paolo Bambagioni.
Fratelli d’Italia chiede perchè il Comune non abbia messo sul piatto sin da subito le risorse necessarie per recuperare, quantomeno in parte, il patrimonio di Montedomini, allo scopo di destinarlo alle famiglie in difficoltà, mentre Massimo Sabatini della lista Schmidt pone l’accento sulla mancanza di riferimenti per gli atti di indirizzo che Palazzo Vecchio ha verso Montedomini.
Il Pd accusa la destra di strumentalizzare il caso per fermare la battaglia della sindaca Funaro contro l’invasione degli affitti turistici ma allo stesso tempo annuncia un cambio di regolamento dell’Asp per togliere questa opzione. Ai nostri microfoni spiega che questa non è una scelta in contraddizione con la linea difensiva.
La commissione Controllo arriva poche ore dopo il battibecco tra palazzo vecchio e il ministro Mazzi che ha definito la vicenda sconcertante e nel giorno del deposito dell’esposto alla Procura del comitato Salviamo Firenze di Massimo Torelli che alle vie legali annunciate da Frittelli per le offese ricevute “Quando colpisci il portafoglio di chi ti offende cambiano registro – ha detto -, è per educarli”, risponde che “sarà un’occasione per fare un’operazione trasparenza in pubblico”.

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