L’e-commerce continua a crescere in Italia e nel 2024 ha sfiorato i 60 miliardi di euro di fatturato, ma la spesa nei negozi fisici resta nettamente prevalente. Secondo uno studio dell’Ufficio studi della CGIA di Mestre, quasi il 90% delle vendite al dettaglio di prodotti avviene ancora attraverso i punti vendita tradizionali, nonostante il boom degli acquisti online registrato negli ultimi anni.
In termini di valore, nel 2024 gli acquisti online business to consumer hanno raggiunto i 58,8 miliardi di euro, di cui 38,2 miliardi per i prodotti e 20,6 per i servizi. L’e-commerce rappresenta oggi il 13% del totale delle vendite retail. Un segnale di crescita strutturale, che però non ha ancora scalzato il commercio di prossimità.
La Toscana si colloca tra le regioni con la maggiore diffusione degli acquisti online. Nel 2024, il 47% dei residenti toscani – pari a circa 1 milione e 722 mila persone – ha effettuato almeno un acquisto via e-commerce nell’arco dell’anno. Un dato che pone la regione al terzo posto in Italia, subito dopo la Provincia autonoma di Trento e la Valle d’Aosta, e sopra la media nazionale.
Nonostante ciò, i numeri confermano che i negozi fisici restano centrali anche in Toscana, sia per il volume d’affari sia per il ruolo economico e sociale che svolgono nei territori. Tra il 2019 e il 2024, mentre le vendite online in Italia sono cresciute di oltre il 72%, i negozi di vicinato hanno registrato un aumento molto più contenuto, intorno al 3%, segno di una maggiore difficoltà ad agganciare la ripresa dei consumi.
L’e-commerce è particolarmente forte nei settori dell’abbigliamento, delle calzature e degli accessori, dove oltre il 23% degli acquisti avviene online, seguito dai prodotti per la casa e dai servizi digitali. Tuttavia, sottolinea la CGIA, la sfida non è difendere il commercio tradizionale in chiave nostalgica, ma accompagnarlo nella transizione digitale.
In una regione come la Toscana, caratterizzata da centri storici diffusi e da una rete capillare di piccole attività, il commercio di prossimità resta un presidio fondamentale per l’occupazione, la socialità e la qualità della vita urbana. L’e-commerce cresce, ma il futuro passa da regole più eque e da politiche che consentano ai piccoli negozi di competere ad armi pari.
TOSCANA - CRESCE L’E-COMMERCE: LA TOSCANA TERZA IN ITALIA
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