LUCCA - DA STAZZEMA UNA LEGGE ANTIFASCISTA QUASI DIMENTICATA

Rachele Campi
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Una legge antifascista che si è arenata in Parlamento. E’ il sindaco di Sant’Anna di Stazzema Maurizio Verona a evidenziare che la legge che tiene di conto della propaganda anti fascista sui social e della comunicazione telematica non è ancora arrivata in aula nonostante sia stata voluta da ben 250 mila cittadini. Il rischio è che possa essere cancellata. Ma il primo cittadino non ci sta e ribadisce dal suo comune medaglia d’oro al valore civile per la Versilia l’importanza di non far cadere nell’oblio lo sforzo democratico che prese corpo durante la pandemia, quando in migliaia hanno firmato per dire basta a saluti romani e propagande fasciste telematiche. Una legge per arginare questi fenomeni di cui la società contemporanea è stata talvolta protagonista. Ma lo si deve anche ai cittadini che hanno perso la vita nella strage a Stazzema e a quei familiari delle vittimi che ancora oggi aspettano risposte dal governo e risarcimenti. Tra i sostenitori della legge anche Liliana Segre. Per il sindaco “l’elemento nuovo è punire la propaganda anche sul digitale” e conclude dicendo “finché sarò in carica e finché durerà la legislatura cercherò fino all’ultimo istante di far discutere questa proposta. Mi auguro che la legge arrivi in aula”.

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