La Toscana delle piante e dei fiori alla prima Consulta nazionale del florovivaismo di Coldiretti a Bruxelles. Sul tavolo del confronto con le istituzioni e gli stakeholder europei, riuniti al Parlamento europeo, i dossier più caldi che riguardano il settore e le principali sfide che le imprese stanno affrontando spesso tra grandi difficoltà e incertezze. La Toscana è la prima regione italiana per valore alla produzione con oltre 1 miliardo di euro (55% comparto), la prima per esportazioni con 377 milioni di euro (+25% nell’ultimo quinquennio), pari a un terzo di tutto l’export di settore nazionale. Una locomotiva economica, ambientale e sociale che tensioni geopolitiche, barriere fitosanitarie, insetti alieni, burocrazia e concorrenza sleale rischiano di rallentare, se non di arrestare, facendo perdere terreno rispetto ad altri Paesi competitor. A tenere banco durante l’incontro è stata anche la necessità di alzare il livello dei controlli su fiori e piante provenienti dall’estero. Si è parlato inoltre di Tecniche di evoluzione assistita (Tea), ricerca, innovazione e promozione e del lancio del Manifesto congiunto tra i produttori floricoli italiani e olandesi .Per Salvatore De Meo (europarlamentare, membro della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo) il dialogo propositivo con le imprese del settore deve essere uno stimolo ad un approccio pragmatico ed un quadro regolatorio chiaro, per favorire e sostenere la loro competitività nel rispetto di una sostenibilità che vada oltre la sola declinazione ambientale” . Per Dario Nardella (europarlamentare Pd-S&D) “per la prima volta al Parlamento europeo è stato realizzato un momento di confronto trasparente con tutti gli attori che decidono sul futuro del florovivaismo in Europa. Oltre alle imprese e alle associazioni di rappresentanza, erano presenti la Commissione europea, il Parlamento europeo e i vertici dell’associazione degli agricoltori europei COPA-COGECA. In questa occasione ho lanciato il progetto di un patto con le città europee per valorizzare il verde urbano, considerando che circa il 70% della domanda europea di piante ornamentali proviene proprio dalle aree urbane.
TOSCANA - FLOROVIVAISMO TOSCANO : PRIMA CONSULTA IN PARLAMENTO EUROPEO
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