FIRENZE - GIORNATA DEL MADE IN ITALY: SI PARTE DALLA FORMAZIONE

Chiara Valentini
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E’ la formazione il tema centrale della terza edizione della giornata del Made in Italy (che il ministero ha voluto cadesse il 15 aprile, giorno della nascita di Leonardo da Vinci). E in questo contesto si colloca anche l’appuntamento promosso da Acsi-BiG Academy dal titolo “La prossima Impresa – Connettere i saperi” all’Auditorium del Florence Learning Center di Baker Hughes e che ha voluto mettere al centro uno dei nodi strategici per la crescita del Paese: la costruzione di nuove competenze in grado di sostenere la trasformazione industriale. La formazione degli ITS è infatti una formazione mirata, strutturata a partire dalle richieste delle imprese. 
Anche questo tipo di specializzazione, che pure risponde a richieste specifiche, è però colpita dalla fuga dei cervelli. I ragazzi si formano (bene se non in maniera eccellente) in Italia, spesso avrebbero qui anche un lavoro (la loro figura era appunto chiesta dalle aziende) ma poi scelgono di andare all’estero dove le condizioni di lavoro (a partire dagli stipendi) sono migliori. Un problema sottolineato anche in occasione di un altro evento legato alla formazione, stavolta nella moda con la MITA Academy, che si è svolto in Regione. Non solo il Made in Italy ha un costo (come tutte le cose di qualità) ma le aziende artigiane non riescono a competere con altri paesi occidentali in cui la tassazione sul lavoro è inferiore e si possono permettere salari più alti.

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