FIRENZE - IL PRIMO RESTAURO CONSERVATIVO DI PONTE VECCHIO

Chiara Valentini
LIVE

Un attraversamento in questo punto dell’Arno, dove il fiume si restringe avvicinando maggiormente le due sponde della città, esisteva fin da epoca Romana. Ma il Ponte per eccellenza di Firenze, diventato Vecchio solo quando fu costruito quello “nuovo” alla Carraia, venne realizzato nella sua forma attuale intorno agli anni ’40 del 1300  Più di due secoli dopo il Vasari lo arricchì del suo celebre Corridoio. Ebbene, in circa Settecento anni non era mai stato oggetto di un restauro conservativo ad ampio spettro. Fino ad ora. I lavori che hanno una spesa prevista di un milione e 637mila euro, sono divisi in tre fasi. La seconda (quella della pavimentazione che dovrà prevedere alcune chiusure magari a tratti) e la terza (il restauro dei muri d’ala) non sono state ancora appaltate ma la prima sì, terminerà a settembre, e riguarda il restauro di pile e rostri (le punte del ponte che reggono anche alcune botteghe). Oltre alla pulitura vengono riempite le fughe tra la famosa pietraforte fiorentina con una malta di carci inerti locali proveniente da una cava di Terranova Bracciolini (praticamente la sabbia dell’Arno)  e ricostruita la pietra con alcune fermature per bloccarne la sfogliatura e stabilizzarla. La particolarità del restauro è che sarà galleggiante. Verrà eseguito con l’utilizzo di pontoni sui quali verranno montati i ponteggi. Le chiatte sono state noleggiate dalla ditta pratese che si occupa del restauro a Brescia ma appartenevano all’esercito olandese che le utilizzava come passerelle per il carri armati. Insomma: saranno ben stabili e ancorate a 40 metri dal ponte.

Articoli correlati

Qualcosa che sia per te.