Doveva essere un comitato di ordine e sicurezza pubblica per parlare di come migliorare la sicurezza in città, ma di fatto non ha portato a molto se non ad incrementare tensioni tra il prefetto di Livorno Giancarlo Dionisi e il sindaco Luca Salvetti. Presente alla riunione anche il procuratore capo che nel suo discorso ha elogiato il lavoro delle forze dell’ordine descrivendo Livorno come una città che sta rispondendo bene alla criminalità, registrando un calo dei reati. Passata la parola al prefetto però l’idillio si è rotto. Sul tavolo la volontà di instituire nuovamente la zona rossa in alcune aree sensibili della città a fronte, a detta del prefetto, di elementi oggettivi a lui forniti direttamente da cittadini e associazioni di categoria, oltre ad una percezione di sicurezza che a quanto pare farebbe acqua, nonostante i numeri. Avrebbe chiesto al sindaco misure ulteriori per mitigare l’abuso di alcol, ma lo scontro tra i due sarebbe nato con l’entrata in campo della polizia Municipale e il suo ruolo sulle strade. Dionisi avrebbe chiesto al sindaco di incrementare il rafforzamento della polizia locale, ma per Salvetti le parole del prefetto sarebbero state altre. Avrebbe scaricato la colpa di una mancata sicurezza in città proprio sulla polizia Municipale, per questo il primo cittadino ha abbandonato il comitato. La riunione era stata richiesta proprio dal primo cittadino a seguito di alcuni ultimi episodi di aggressioni e furti Salvetti in città. C’è da chiedersi quanto la politica possa entrare a creare tensioni anche sul fronte sicurezza che di per se dovrebbe guardare solo alla protezione del cittadino.
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