PALAZZUOLO SUL SENIO (FI) - LA DISCARICA FANTASMA CHE ANCORA INFESTA IL ROVIGO

Chiara Valentini
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Marzo 2025. Una forte ondata di maltempo si abbatte sul Mugello risvegliando fin da subito l’incubo che in quelle zone la pioggia porta con sé: quello delle frane. Che non mancarono. Ma tra la terra che cedeva e i versanti che si aprivano il 14 marzo un’altra brutta sorpresa si fece strada tra gli allarmi della cronaca. Una discarica dimenticata da 54 anni a Palazzuolo sul Senio esplose, letteralmente, riversando il suo contenuto di rifiuti nel torrente Rovigo e poi nel Santerno dove il Rovigo si butta. La chiamavano la “discarica fantasma”, era lì dal 1971 e se ne erano quasi perse le tracce dopo che la popolazione ne bloccò lo sviluppo. Ma la plastica è più resistente della memoria e lo scorso marzo coprì come un manto le sponde di un territorio incontaminato. L’intervento di Regione e Consorzio di Bonifica 3 medio Valdarno avvenne in tempi record. A fine maggio un’imponente operazione di ripulitura con tanto di elicottero eliminò dal torrente il grosso dei rifiuti. Successivi interventi hanno continuato il ripulisti fino allo scorso dicembre. Ma il Rovigo porta ancora ben visibili le ferite ambientali e la discarica fantasma non smette di infestare le sue sponde. Il Comune di Palazzuolo sul Senio, in collaborazione con il Consorzio, sta infatti ancora lavorando per stabilizzare definitivamente la frana che sgretola la discarica. Altri interventi di ripulitura a mano sono previsti sia lì sia più a valle soprattutto alla fine della stagione più piovosa. Lo scopo è che in aprile maggio il Rovigo torni ad essere il torrente integro che era un anno fa. Che insomma, dopo l’inverno arrivi la primavera.

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