PRATO - “Le Pietre di Prato” centinaia di acquerelli che raccontano la città

Il volume, voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, racconta la città con le opere di Bill Homes. I disegni sono in mostra al Museo dell'opera del Duomo e al Palazzo delle Professioni
Redazione
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S’intitola “Le pietre di Prato”, il volume voluto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato che racchiude i disegni dell’architetto e artista Bill Homes. Un centinaio di acquerelli che raccontano e riscoprirono parti della città da una prospettiva diversa. Lo sguardo di Bill Homes su Prato ribalta il rapporto tra il tempo e le sue tracce, l’obiettivo non è conoscere il passato secondo lo schema di una piatta cronologia ma stabilire un contatto quasi fisico con esso. Il percorso viene guidato dai materiali: il mattone, segno dell’abitare domestico: l’alberese, suggello di autorità; il serpentino simbolo di sacralità.

“Dunque prima di tutto un atto d’amore verso la comunità pratese, quello di Bill Homes, che ha deciso anche di donare alla Fondazione Cassa di Risparmio l’intero corpo dei suoi acquerelli, sono oltre cento dedicati alla città. La Fondazione con questo progetto, dopo molti anni, torna a promuovere e pubblicare un volume dedicato al territorio” sottolinea Diana Toccafondi presidente della Fondazione che ha voluto e accompagnato la pubblicazione del volume.

Due le mostre che ospiteranno una parte degli acquerelli di Bill Homes, quella al Museo dell’Opera del Duomo con 23 opere dedicate al complesso monumentale della Cattedrale e quella all’interno del Palazzo delle Professioni che vede 12 acquerelli esposti.  Da Federica Fiaschi, presidente dell’Ordine degli Architetti viene “ un grande ringraziamento a Bill Homes per il suo lavoro che ci permette di riscoprire l’identità bella e complessa della città attraverso particolari della città che abbiamo dimenticato o non osservato a sufficienza”.

La mostra allestita al Museo dell’Opera del Duomo rimarrà aperta al pubblico fino al 7 giugno. “Il percorso di visita si articola all’interno del Museo portando avanti il dialogo tra le opere della collezione permanente e le opere della mostra, uno scambio tra passato e presente per la costruzione di un pensiero rivolto al futuro” sottolinea Veronica Bartoletti direttrice del Museo dell’Opera del Duomo.

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