FIRENZE - L’INSTALLAZIONE NEL CORTILE DI STROZZI CHE PARLA AD ALTRE SPECIE

Chiara Valentini
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Otto grandi colonne in travertino rosa composte da blocchi modulari emergono dall’acqua dove si riflettono insieme all’architettura rinascimentale, al cielo, ai visitatori. Rappresentano i potenziali habitat di vita marina in un futuro in cui, con l’innalzamento dei mari, molti edifici saranno sommersi e l’uomo dovrà convivere con altre specie. E’ questo il messaggio di  ‘There are other fish in the sea’ (‘Ci sono altri pesci nel mare’), l’installazione realizzata appositamente per il cortile di Palazzo Strozzi a Firenze da Superflex, collettivo danese riconosciuto a livello internazionale per opere e progetti che ripensano il ruolo dell’arte in relazione a dinamiche sociali, economiche e ambientali del nostro tempo e fautore di un progetto di ‘architettura interspecie’. L’opera, che resterà nel cortile fino al 2 agosto, fa parte del programma Palazzo Strozzi Future Art promosso dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dalla Fondazione Hillary Merkus Recordati che sostiene interventi di artisti contemporanei capaci di generare nuove prospettive in linea, sottolinea Arturo Galansino, curatore del progetto e direttore della Fondazione Strozzi, “con la nostra visione del Palazzo come luogo di dialogo tra passato e futuro e monito per tutti Sessanta anni dopo l’alluvione del 1966

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