LIVORNO - PER LA DARSENA EUROPA SERVE COESIONE ISTITUZIONALE

Rachele Campi
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E’ tempo di bilancio anche se non siamo ancora a metà dell’opera. Si può parlare in questi termini quando il tema è la Darsena Europa, l’imponente progetto livornese che consentirebbe alla città Labronica di divenire uno dei più importanti hub europei per l’attracco delle grandi navi container. Proprio ieri si è riunita la commissione speciale per capire tempi e modalità di lavoro, ma anche costi. Sì perché nelle ultime settimane il nodo cruciale è proprio quest’ultimo. In sintesi ai 450 milioni stanziati da ministero dei trasporti, regione Toscana e CIPE, si è aggiunta l’autorità portuale con 50 milioni e 140 milioni di mutui tra cassa depositi e prestiti e Bei. Per un totale di 640 milioni. All’appello ne mancherebbero 130 per consolidare la seconda vasca di colmata e per dar vita a quei collegamenti viari e ferroviari indispensabili per il funzionamento della darsena e in particolare per i grandi players che nel tempo hanno manifestato l’intenzione di investire nella Darsena Europa. Tra questi Grimaldi e Msc. Sul fronte fipili, quindi la prospettiva viaria, si parla di un investimento di 60 milioni e il commissario attuale Luciano Guerrieri auspica a un collegamento entro la fine dei lavori pubblici. Per il presidente dell’autorità portuale “Serve una coesione istituzionale per la Darsena Europa” e sottolinea di aver avuto un dialogo con il ministro Matteo Salvini dopo la sua vista a Livorno e che una volta avuti i dati specifici sulla progettazione si potrà sedere a un tavolo per proseguire il confronto e realizzare il resto dell’opera grazie ad uno sforzo corale”.

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