Otto imprese selezionate attraverso la call promossa da Cna Firenze metropolitane e Confartigianato imprese Firenze, le due associazioni che si sono aggiudicate il bando del progetto partito lo scorso anno per riportare nel centro storico lavorazioni artigiane di qualità e contribuire alla rigenerazione dell’area. A loro, in Via Guelfa, sono stati consegnati gli spazi in cui sono nati laboratori di artigianato artistico e tradizionale con mestieri diversi dall’argento, la pietra, al tessile, alla liuteria, in spazi aperti al pubblico. Otto artigiani in tre macro fondi acquistati dalla città metropolitana che li ha ristrutturati e messi a disposizione ad affitto calmierato (ad esempio nel fondo più grande di 200 m² l’affitto è di 1000 € al mese). Il progetto è triennale ma ogni anno ci sarà una rotazione degli artigiani sempre scelti da Cna e Confartigianato. Ma la rigenerazione del Quartiere di San Lorenzo passa anche dagli imponenti lavori all’ex convento di Sant’Orsola rimasto per anni abbandonato, un vero e proprio buco nero nel cuore di Firenze. Dopo la realizzazione degli interventi eseguiti dalla Citta Metropolitana per il rifacimento di facciate e coperture per un costo di oltre 4 milioni, sono iniziati lo scorso dicembre con il consolidamento del parcheggio interrato e la sistemazione delle corti interne i lavori di ristrutturazione interna che dovrebbero terminare a fine 2028; costo previsto oltre 31 milioni di euro a carico di Artea che si occuperà del recupero. Proprietario dal 2007 è la città metropolitana, ma la concessione ad Artea durerà cinquant’anni. Il progetto prevede spazi pubblici nei tre cortili e varchi di accesso dei quattro lati e funzioni culturali, artigianali e di formazione. Dovrebbe aprire, qui dove giace la Monna Lisa, anche un Museo.
FIRENZE - POLO ARTIGIANALE DI VIA GUELFA: CONSEGNA DEI LOCALI
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