In Toscana, cantine sempre più tecnologiche: cresce l’utilizzo del tappo a vite e si riducono i conservanti per vini più puliti.
Nel settore enologico l’innovazione tecnica continua a essere un elemento decisivo per mantenere standard qualitativi elevati e soddisfare un mercato sempre più esigente.
Anche le bottiglie destinate ai vini di alta gamma si muovono in questa direzione: materiali rinnovati, soluzioni di chiusura più performanti e, sempre più spesso, l’adozione del tappo a vite. Oggi questa scelta è considerata affidabile e capace di preservare al meglio le caratteristiche del vino, superando definitivamente il vecchio pregiudizio che lo associava a prodotti di bassa qualità.
Un percorso, quello scelto da un numero crescente di produttori, che nasce da una riconsiderazione dei propri processi in campo e in cantina e porta anche a ridurre l’uso dei cosiddetti conservanti, in particolare i solfiti.
Toscana - Qualità in bottiglia: tecniche nuove per il vino
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