Che il tracciato della tramvia si sarebbe sovrapposto, esattamente in quel punto di Piazza Beccaria, a quello delle antiche mura era noto. Lo testimoniano le carte del progetto per la tramvia del 2018 nei quali si prevedeva anche di schedare i manufatti, documentarli e catalogarli. Del resto è già accaduto in passato con altri rinvenimenti lungo i cantieri. Non si sapeva, semmai, che quanto ritrovato fosse un’«interessante porzione del sistema esterno di fortificazioni delle mura arnolfiane di fine Duecento» per usare le parole della Sovrintendenza. Si tratterebbe di un’anticamera, insomma, di una sorta di anti porta a quella di accesso a Firenze. Troppo preziose per demolirle, sembrava in un primo momento. Publiacqua del resto era già pronta a girargli intorno con tubi già in suo possesso (una settimana il ritardo dei lavori, ci avevano spiegato). Ma ulteriori approfondimenti tecnici hanno evidenziato, spiega il comune, che la pressione dell’acqua in quel tratto non sarebbe stata adatta a curvature. Per non parlare del rischio di trovare altri reperti scavando nelle vicinanze. Palazzo Vecchio ha allora deciso di tirare dritto, nel vero senso della parola, abbattendo le antiche mura. E questo è quanto ha comunicato alla Sovrintendenza. Cosa accadrebbe se la Sovrintendenza rispondesse che no, quelle mura non si possono abbattere? Un’ipotesi che né la Sindaca né l’assessore alle infrastrutture prendono in considerazione. “Si dovrebbe prendere la responsabilità di modificare un tracciato con una curvatura che potrebbe mettere a rischio le tubazioni” risponde Andrea Giorgio. In ogni caso, è bene ricordarlo, quelle mura una volta archiviate sarebbero state ricoperte, quello che si può vedere ora è l’unica occhiata “pubblica” che avverrà mai (almeno fino a che di lì ci passerà la tramvia). Un mai definitivo se verranno abbattute. Comunque sia vanno catalogate nel dettaglio
FIRENZE - SCAVI PIAZZA BECCARIA: IL COMUNE VUOLE RIMUOVERE LE ANTICHE MURA
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