Sessantaquattromila detenuti in 46mila posti: è la fotografia delle carceri italiane dove il sovraffollamento non è l’eccezione ma la regola. Una situazione ormai fuori controllo che, insieme ad un sistema ormai non più adeguato e a strutture spesso vecchie e fatiscenti, è alla base dell’aumento dei suicidi tra i reclusi. Un tema, il sovraffollamento, di grande attualità e al centro di un convegno organizzato dalla Camera penale di Prato.
Il sovraffollamento è un neo che l’Italia si porta addosso da anni e che è stato motivo di condanna in sede internazionale e di ristori per i detenuti da parte della Corte europea per i diritti dell’uomo.
Tutte le carceri soffrono e, guardando a quelle toscane, la Dogaia a Prato e Sollicciano a Firenze sono quelle che stanno peggio.
L’appello degli avvocati è ai magistrati che possono far leva su strumenti e istituti in grado di relegare il carcere a ultima soluzione possibile.
PRATO - SOVRAFFOLLAMENTO CARCERI: SITUAZIONE FUORI CONTROLLO
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