PRATO - ELEZIONI: PRATO IN ATTESA DELLE CANDIDATURE “PESANTI”

Chiara Valentini
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Manca un mese e mezzo alle elezioni amministrative a Prato e due settimane alla presentazione delle firme (dalle 350 alle 700) per la validità delle candidature. Mancano ancora soprattutto i candidati dei principali schieramenti. Il PD è orientato sul nome dell’ex sindaco Matteo Biffoni, disponibile ma con la richiesta di una certa autonomia. La risposta definitiva da parte del partito non sembra questione di ore ma di giorni. Nel centrodestra la situazione è ancora più incerta senza nessun nome nemmeno ufficioso dopo quelli, numerosi, che sono entrati Papa e usciti cardinali, come si dice. La Lega punta su Claudiu Stanasel sul quale però non c’è al momento la convergenza dello schieramento; che ci creda è però   dimostrato dall’annuncio che il 22 aprile sarà in città il segretario Matteo Salvini, il giorno dopo la ministra (leghista) Locatelli. Sono invece quattro a Prato le candidature in campo (se lo rimarranno dipenderà dalla raccolta firme). Enrico Zanieri, proposto dalla coalizione “Unità popolare” che vede insieme tre partiti di sinistra; l’ex consigliere di Fdi Claudio Belgiorno che ha presentato i candidati della sua lista civica anche se nei giorni scorsi si registrava un suo possibile riavvicinamento alla coalizione madre; Jonathan Targetti alla guida di “L’alternativa c’è” sostenuto da nove tra liste e partiti e Mario Adinolfi con il Popolo della Famiglia, che proprio stamani era a Prato per presentare i 10 punti del suo programma elettorale con il motto “Risorgi Prato”. Tra questi spicca l’idea dei 96mila euro complessivi da elargire a ogni cittadina pratese di nazionalità italiana, priva di altri redditi, alla nascita del primo figlio con versamenti da mille euro al mese fino a otto anni di età. L’idea è anche di un buono casa da 500 euro al mese per “gli sposi uniti in regolare matrimonio in cui almeno uno dei nubendi sia privo di altri redditi”. ?Il Comune – si legge nel programma – reperirà le risorse per il sostegno alle politiche familiari prosciugando le aree di spreco a partire dai contributi all’associazionismo lgbt, a eventi anticristiani come il Toscana Pride del giugno scorso.  Nessun problema per le firme, assicura senza fornire un numero di quanto raccolto fin’ora. Come farà un romano, in una città che come tutte nella regione dei campanilismi, ha una forte identità, a conquistare i Pratesi?

Alla fine della presentazione del programma Adinolfi è anche stato protagonista di un diverbio con il giornalista delle Iene che gli chiedeva conto di accuse di truffa ai danni del Popolo della famiglia. Adinolfi lo ha preso per i capelli accusando il programma di aver usato figuranti per costruire i servizi contro di lui. “Se ci fosse qualcosa di vero sarei stato denunciato” aggiunge. “Provano solo a distruggere la mia immagine

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