Piombino non riceverà alcuna compensazione. “Arriva al termine di un duro scontro politico e segna una scelta chiara del governo Meloni”- dice Marco Simiani capogruppo Pd in commissione ambiente alla Camera,- “ovvero prorogare i rigassificatore di Piombino senza limiti temporali senza riconoscere alcuna compensazione al territorio”. Il no del governo alle compensazioni, 870 milioni per sviluppo bonifiche, infrastrutture e dimezzamento del costo dell’energia per famiglie e imprese arriva dopo la proroga al rigassificatore in porto. Per il deputato PD questa decisione separa i benefici nazionali dagli impatti locali, lasciando cittadini e imprese a sostenere costi economici e sociali senza contropartite. Si certifica così una linea politica netta. Si alla proroga no agli impegni verso Piombino. “Una posizione che scarica interamente sul territorio il peso delle decisioni energetiche nazionali – aggiunge Simiani – e che rappresenta una responsabilità politica precisa dell’esecutivo”. Non manca una stoccata al silenzio dei parlamentari di destra eletti nel territorio dei quali non si è elevata alcuna protesta.
PIOMBINO - RIGASSIFICATORE, IL GOVERNO DICE NO ALLE COMPENSAZIONI
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