“Nonostante fosse già sotto l’attenzione dell’autorità giudiziaria, non ha esitato a fabbricare un documento falso per addurre elementi a suo favore, coinvolgendo nella realizzazione di una condotta penalmente illecita i due impiegati apicali del reparto di Medicina dello sport dell’azienda ospedaliere di Careggi”. E’ uno dei passaggi – il più forte – della sentenza che lo scorso 13 giugno ha condannato a un anno Giorgio Galanti, medico pratese, ex direttore della Medicina sportiva dell’ospedale fiorentino, accusato di falso ideologico nell’ambito della morte di Davide Astori, il capitano della Fiorentina deceduto il 4 marzo 2018 nella sua camera d’hotel a Udine dove la squadra si trovava per la gara di campionato. Secondo il tribunale di Firenze, nel 2019 Galanti chiese ad una dottoressa, che è stata condannata a otto mesi come un collega chiamato a rispondere di ‘distruzione di atto vero’, di realizzare un documento con valutazione positiva dei dati Strain (ossia quelli da sforzo) di Astori e retrodatarlo al 10 luglio 2017, e cioè alla data in cui il calciatore fu sottoposto a una visita medica per l’attività agonistica. Secondo i giudici, Galanti, così facendo, avrebbe perseguito l’obiettivo di produrre un elemento in più a suo favore nel processo per la morte del capitano della Fiorentina.
La difesa di Galanti, come degli altri due imputati, ricorrerà in Appello convinta che la lettura da dare al documento e alla data che riporta sia del tutto diversa da quella licenziata dal tribunale.
Giorgio Galanti ha riportato una condanna definitiva a un anno per omicidio colposo nel primo processo sulla morte di Astori. Secondo la Cassazione, Galanti rilasciò al capitano della Fiorentina “un certificato di idoneità sportiva senza aver eseguito tutti gli accertamenti clinici che risultavano necessari, secondo le linee guida, a fronte di una serie di elementi critici emersi dagli esami, elementi critici non notati o sottovalutati dal medico”.
FIRENZE - Morte Astori, le motivazioni della condanna del medico pratese: “Fabbricò un documento falso”
L'ex direttore della Medicina sportiva di Careggi, Giorgio Galanti, condannato a un anno per falso ideologico. La difesa pronta a ricorrere in Appello. Il professionista ha già riportato una condanna definitiva per omicidio colposo
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