MASSA - AUTOPSIA BONGIORNI: GRAVISSIMA EMORRAGIA

Maria Teresa Rabotti
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Custodia cautelare in carcere per il 17enne fermato per omicidio volontario per la morte di Giacomo Bongiorni, l’uomo ucciso a Massa davanti al figlio la sera dell’11 aprile scorso. Il 17enne, uno dei cinque indagati per omicidio è stato trasferito all’istituto penale minorile di Firenze.
All’interrogatorio di garanzia il 17enne, ha risposto alle domande ribadendo la “testata” ricevuta da Bongiorni, a cui avrebbe risposto colpendolo con un pugno. La versione del 17enne di Massa è quella di aver reagito per difendersi dal 47enne e sarebbe “comprovata dai racconti di due testimoni, esterni alla vicenda che si trovavano in piazza Palma quel sabato. La ragazza, una dei due testimoni, non avrebbe nessun rapporto di conoscenza con i cinque indagati. Il racconto dei testimoni, non solo questi due di cui è stato detto all’udienza di convalida, sono anche utili per colmare un ‘”vuoto” nelle immagini riprese dalle telecamere in piazza Palma, coperte anche da un albero. Altri racconti sono stati forniti dalla fidanzata di Bongiorni e dal fratello Gabriele Tognocchi, ferito nello scontro. Secondo un altro difensore, che assiste Eduard Alin Carutasu, 19 anni, “non c’è un filmato che copra integralmente la vicenda, c’è una zona d’ombra dopo l’inizio della rissa. Le telecamere di interesse per le indagini sono due ma non coprono tutto”. “Si vede la fase iniziale della rissa ma la testata” di cui parla l’arrestato 17enne “non si vede”, “poi le immagini documentano la fase conclusiva”. I colpi inferti alla testa avrebbero causato a Giacomo Bongiorni un’emorragia cerebrale vasta e profonda oltre a danni alla mandibola andata dislocata dalla sede naturale a causa dei colpi ricevuti, tanto da causarne la morte. E’ quanto emerge dalle prime valutazioni relative all’autopsia, dall’esame autoptico potrebbero emergere anche quali colpi abbiano determinato la morte. Intanto domani si terranno i funerali di Giacomo Bongiorni nel Duomo di Massa, alle ore 15. Il sindaco Francesco Persiani ha decretato il lutto cittadino “in segno di cordoglio e di partecipazione di tutta la città” con esposizione delle bandiere, italiana e europea, a mezz’asta sul Palazzo Comunale e in altri palazzi pubblici e invitando la popolazione a partecipare ed a evitare “comportamenti che contrastino con tale spirito”.

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