Il 28 aprile è la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro.Secondo i dati Inail nel 2025 in Italia i morti sul lavoro sono stati 792, in lieve calo rispetto al 2024. Ed è sempre l’edilizia ad avere il triste primato seguita da manifattura e trasporti. Anche in Toscana gli incidenti mortali sul lavoro nel 2025 sono stati meno che l’anno precedente: 67 le persone andate a lavorare e mai più tornate a casa (erano state 74 l’anno precedente). Ma se guardiamo i dati degli ultimi 5 anni il calo non è progressivo. 83 morti nel 2020, 76 nel 2021, 91 nel 2022, 59 nel 2023. Il 2022 era stato l’anno del picco anche per i casi di infortunio denunciati: 53.145. Nel 2025 sono stati 46.813, meno che nel 2024 ma anche qui il calo degli ultimi 5 anni non è progressivo segno che ancora non è stata imboccata la strada giusta e risolutiva. Altro dato preoccupante è che chi si fa male sul lavoro è sempre più chi anni fa sarebbe già stato in pensione. Gli infortuni tra chi ha tra i 60 e i 69 anni sono aumentati del 12% nel 2025. Crescono inoltre le denunce di malattie professionali: da 86 nel 2020 a 302 nel 2024 (+250%). Paradossalmente questo è un dato positivo: potrebbe significare non un aumento delle malattie ma una maggiore consapevolezza che porta alla denuncia. Quanto al tipo di malattie legate al lavoro diminuiscono i tumori ma aumentano quelle del sistema nervoso con un picco per le patologie osteomuscolari e del tessuto connettivo. E’ la “formazione continua” a cui si appellano i sindacati in tema di sicurezza ma più in generale a una revisione dell’organizzazione complessiva del lavoro. “Dietro gli infortuni – spiega la direttrice del patronato Acli di Firenze – ci sono spesso ritmi, pressioni, carichi mentali che incidono sulla salute delle persone”.
TOSCANA - GIORNATA SULLA SICUREZZA SUL LAVORO: IN CALO MORTI E FERITI
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