PRATO - Elezioni, la ricetta di Forza Italia per la sanità: “Prendiamo spunto da Veneto ed Emilia Romagna”

Tra le proposte: creare un filtro ospedaliero per ridurre gli accessi al pronto soccorso, abbattere i tempi morti delle liste d'attesa e incrementare la sicurezza per operatori e pazienti
Redazione
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Forza Italia mette in campo una proposta programmatica per una sanità territoriale realmente funzionante, capace di intercettare i bisogni prima che intasino il sistema. Tra le soluzioni proposte per cercare di ridurre gli accessi al pronto soccorso, la creazione di un filtro ospedaliero, basato sul modello veneto, con ambulatori per codici di bassa intensità gestiti dai medici di medicina generale. Dall’Emilia Romagna invece riprende il modello di gestione per le liste d’attesa con chiamate gestite dall’intelligenza artificiale per abbattere i tempi morti e azzerare i posti vuoti. Come terzo punto Forza Italia intende stabilire un presidio fisso di polizia al Santo Stefano per garantire una maggiore sicurezza ad operatori e pazienti, introducendo anche sistemi di allerta rapida per il personale.

“Quando si parla di sanità a Prato si parla di quello che ci ha lasciato la sinistra dopo 12 anni di scelte disastrose – così Francesco Cappelli capolista di Forza Italia ha introdotto il programma pensato per risanare la sanità a Prato – I cittadini in questo momento hanno più disservizi che servizi. Abbiamo pensato a tre proposte per alleviare il carico che si sta facendo il pronto soccorso, creando un filtro ospedaliero ispirato al modello Veneto, riducendo le liste d’attesa con chiamate automatiche come in Emilia Romagna e mettendo un presidio fisso della polizia al Santo Stefano con sistemi di allerta rapida per il personale, in modo da garantire una maggiore sicurezza ad operatori e pazienti”.

A sottolineare l’importanza di una riforma necessaria della sanità territoriale il consigliere regionale Marco Stella: “Prato non si usa ma si serve, con questo spirito di servizio donne e uomini si sono candidati nella lista di Forza Italia. Prato è la seconda città della Toscana e per questo abbiamo scelto di ripartire proprio dal sistema sanitario. In dieci anni di Biffoni le cose non sono cambiate, come presidente di commissione aveva un anno per migliorare la situazione, riportando l’aliquota Irpef prestangata per coprire un buco di bilancio di 120 milioni di euro, ma anche su quel tema assoluto silenzio”. “Oltre a queste tre proposte – conclude il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale –  Forza Italia ha richiesto di introdurre il diritto esigibile allo screening oncologico. Ci sono tutte le condizioni per poter cambiare e migliorare la città di Prato”.

Anche Rita Pieri era presente all’incontro: “Io ci credo tantissimo in questa lista, fatta di persone che hanno una grande volontà e la voglia di cambiare questa città. Una città che deve ripartire. Presto faremo un altro incontro sulla mobilità e sul territorio con l’ingegner Frasconi”

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