PRATO - Elezioni, in visita il sottosegretario all’Interno Molteni: “Massima attenzione del Governo su Prato”

L'esponente della Lega è arrivato nel pomeriggio per incontrare i vertici locali del partito in vista delle prossime comunali. "La sicurezza è un patto sociale: lo Stato deve fare lo Stato ma le misure di un Governo hanno efficacia proporzionale alla collaborazione degli amministratori locali"
Nadia Tarantino
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“La sicurezza è la pre-condizione dello sviluppo di una città, è la pre-condizione per attrarre capitali e investimenti. Il Governo ha messo in campo soldi e strumenti ma la capacità di garantire la vivibilità dei territori è proporzionale alla collaborazione con le amministrazioni locali. Strategico avere un sindaco, un Governo locale sensibile al tema”. Tappa pratese per Nicola Molteni, sottosegretario agli Interni, che nel pomeriggio di oggi, lunedì 11 maggio, accompagnato dal commissario regionale, Andrea Crippa, ha incontrato gli esponenti locali della Lega. E’ partito da Prato il tour toscano del sottosegretario nelle città chiamate al voto tra due settimane: “L’ultimo Comitato nazionale sulla sicurezza e l’ordine pubblico è stato fatto qui – ha ricordato – ed è la dimostrazione dell’attenzione che il Governo ha nei confronti di questa città”.

Ad accogliere Molteni tanti responsabili e candidati della Lega alle prossime elezioni, a cominciare dal capolista, Claudiu Stanasel.

Sul piatto le misure del Governo sulla sicurezza a disposizione degli enti e delle amministrazioni locali; misure rivendicate a gran voce dal sottosegretario: il il varo giuridico delle zone rosse, l’incremento dei fondi per la videosorveglianza e dei fondi per la sicurezza urbana. E ancora: la riforma che renderà la polizia locale “più moderna e più efficiente”. “Per noi la sicurezza è centrale – ha detto Molteni – è un diritto fondamentale di tutti i cittadini. Prato ha urgenza di riaffermare la sicurezza per tornare ad essere protagonista. Le prossime elezioni sono una grande opportunità: è il momento della riscossa”.

Il sottosegretario ha elencato i provvedimenti sulla sicurezza e lo ha fatto anche con i numeri, in particolare quelli sugli organici delle forze dell’ordine assicurando turn over totale e anche assegnazioni extra turn over. “Negli ultimi 3 anni le assunzioni sono state 42.500, nei prossimi due anni saranno 27mila: non prendiamo lezioni di organici dal centrosinistra che con la legge Madia ha tagliato 20mila posti. Operazione da macelleria sociale sulla pelle delle forze dell’ordine. Quando con Salvini sono arrivato al ministero, nel 2018, ho trovato come eredità un piano di chiusura di 300 presidi di sicurezza che naturalmente è stato subito abolito: questa è la sicurezza intesa dal centrosinistra”. E a proposito di forze dell’ordine, Molteni ha messo in fila quello che il Governo ha messo a disposizione degli “eroi che ogni giorno rischiano la vita per garantirla agli altri”: taser e tutele legali, le misure citate.

Tema della sicurezza declinato anche in chiave immigrazione:“Il 35 per cento dei reati viene commesso dagli stranieri – ha detto – serve una distinzione netta tra regolari e irregolari, serve non confondere l’integrazione con la falsa accoglienza, serve affermare le regole, i diritti e i doveri. Il Governo su questo è deciso, la Lega ha ampiamente dimostrato cosa ne pensa. Oggi sono qui a dire che gli sbarchi si sono ridotti ai livelli del 2018 e che si è dimezzata la spesa per l’accoglienza che è passata dai quattro miliardi del 2016 agli attuali due. Sugli sbarchi il centrosinistra non deve dimenticare che nel 2016 furono 181mila i migranti arrivati via mare in Italia”.    

E’ stato Claudiu Stanasel a chiudere l’incontro con il sottosegretario ricordando i punti principali del capitolo sicurezza del programma elettorale: “Migliorare la dotazione della polizia locale, riorganizzare il vigile di quartiere, stringere accordi con la vigilanza privata e le associazioni delle forze dell’ordine in congedo per incrementare l’azione di controllo del territorio”. (nt)

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