PRATO - Start up innovative: gli studenti pratesi premiati in Provincia dai Maestri del lavoro

Tre i progetti vincitori ideati dai ragazzi dei licei Brunelleschi, Cicognini e Copernico che si sono distinti per originalità delle idee, qualità progettuale e spirito imprenditoriale
Redazione
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Degli oltre 70 ragazzi che hanno partecipato al concorso  dedicata alla creazione di una start-up innovativa, lanciato dai  Maestri del lavoro nei vari istituti superiori, tre i team selezionati dal licei Brunelleschi, Convitto Cicognini e Copernico, che si distintisi per originalità delle idee, qualità progettuale e spirito imprenditoriale.

Un’azienda capace di trasformare i gusci di mandorla in materiali elettronici biodegradabili; un collare intelligente con app integrata in grado di tradurre segnali vocali e comportamentali degli animali in informazioni comprensibili per l’uomo e una piattaforma digitale pensata per creare un collegamento diretto ed efficace tra formazione universitaria e mondo del lavoro. Sono questi gli innovativi progetti ideati dagli studenti di tre licei del territorio e premiati nel salone consiliare di palazzo Banci Buonamici alla presenza del presidente della provincia di Prato Simone Calamai e del console dei Maestri del lavoro di Prato Mauro Gori.

“Questa iniziativa dimostra quanto i nostri giovani sappiano guardare al futuro con intelligenza, sensibilità e capacità di innovare – ha dichiarato il presidente della provincia di Prato Simone Calamai – In un territorio come il nostro, legato al lavoro, all’impresa e alla capacità di innovare, creare occasioni di dialogo tra scuola e mondo produttivo significa investire davvero sul futuro della comunità”.

L’iniziativa, promossa dai Maestri del lavoro del Consolato di Prato, ha premiato i migliori elaborati realizzati nell’ambito dell’esercitazione dedicata alla creazione di una start-up innovativa, un percorso pensato per avvicinare concretamente gli studenti al mondo del lavoro e dell’impresa. Da anni, infatti, i Maestri del lavoro incontrano gli studenti degli istituti superiori del territorio per condividere esperienze, competenze e strumenti utili ad affrontare il futuro professionale. Attraverso questa attività, i ragazzi sono chiamati a confrontarsi con il tema del “fare impresa”, sviluppando capacità progettuali, spirito di iniziativa e competenze trasversali sempre più richieste nel mercato del lavoro.

“Se la scuola è responsabile di dare il massimo relativamente alle conoscenze che un giovane deve acquisire – ha dichiarato Mauro Gori, Console dei Maestri del lavoro di Prato – Il nostro scopo è quello di contribuire allo sviluppo del saper fare, ovvero alla maturazione delle competenze, anch’esse indispensabili per avere successo nel lavoro. Altrettanto importante è offrire ai giovani strumenti utili per orientarsi nelle proprie scelte future. I risultati di queste esperienze sono sempre molto positivi e dimostrano quanto i ragazzi sappiano esprimere creatività, entusiasmo e potenzialità quando viene data loro l’opportunità di mettersi in gioco”.

L’esercitazione prevede l’ideazione di un prodotto o di un servizio “di cui il mondo ha bisogno”, un’occasione che permette agli studenti non solo di mettere alla prova creatività e capacità organizzative, ma anche di esprimere sensibilità e attenzione verso le problematiche sociali, ambientali e relazionali che vivono quotidianamente.

Per il liceo Copernico è stato premiato il progetto “AlmendraTech”, realizzato da Matteo Landini, Giulio Marcheschi, Giovanni Masi e Rosa Orlandi: una start-up che punta a trasformare i gusci di mandorla, normalmente considerati scarti, in materiali elettronici biodegradabili, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale dei dispositivi elettronici usa e getta.

Il liceo Brunelleschi si è distinto con “AniVoice”, ideato da Sofia Hu, Kelly Weng e Qi Hong Xue, un collare intelligente collegato a un’applicazione capace di interpretare segnali vocali e comportamentali degli animali domestici, traducendoli in informazioni utili per comprendere bisogni, stati emotivi e condizioni di benessere.

Per il convitto Cicognini sono stati premiati Filippo Fasola, Matteo Rossano e Barnaba Venturi con il progetto “SkillBridge”, una piattaforma digitale pensata per mettere in relazione giovani talenti e piccole e medie imprese, facilitando l’incontro tra competenze universitarie e richieste concrete del mercato del lavoro.

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