Matteo Biffoni è ufficialmente il nuovo sindaco di Prato. La proclamazione c’è stata stamani, 29 maggio, con una breve cerimonia nel Salone comunale che ha visto il passaggio delle consegne tra un emozionato commissario Claudio Sammartino e il nuovo primocittadino, uscito vincente al primo turno delle elezioni comunali. Per Biffoni è la terza volta da sindaco, dopo i due mandati consecutivi tra il 2014 e il 2022. “Pensavo che mi sarei rimesso questa fascia solo per celebrare matrimoni – ha detto . E invece eccoci di nuovo qua. Sono onorato ed emozionato e sento su di me la responsabilità”.
Poche parole nel discorso che ha tenuto subito dopo la proclamazione, la maggior parte delle quali rivolte al commissario Sammartino che gli sedeva accanto: “Devo ammettere che ero scettico all’inizio – ha detto Biffoni -. Per Prato il commissariamento era una novità assoluta e temevo per quello che avrebbe potuto comportare per la città. Invece mi sono dovuto ricredere: il commissario con i suoi collaboratori si è preso cura in maniera esemplare della città e delle sue necessità. Ci ha messo passione e questo gli vale la mia stima e gratitudine”. Biffoni ha poi preannunciato che uno dei suoi primi atti amministrativi sarà il conferimento del Gigliato d’Oro, la massima onorificenza cittadina, proprio al commissario.
Tra le sfide che la sua amministrazione dovrà affrontare, Biffoni ha ricordato quella infrastrutturali, con la conclusione dei tanti cantieri ancora aperti e poi la realizzazione del sottopasso del Soccorso. Ma anche quelle socioeconomiche: dal problema della casa ad un lavoro giusto, dall’economia alla sicurezza. Su quest’ultimo punto proprio stamani si è confrontato con il prefetto Michela La Iacona mentre nei prossimi giorni incontrerà le categorie economiche. Nell’intervista video il dettaglio sulle cose da fare.
Sulla giunta, infine, Biffoni ha invitato alla calma: “Dovremo governare per cinque anni – ha affermato – e voglio prendermi tutto il tempo necessario per scegliere la miglior squadra possibile. Intanto posso assicurare che mi sono già messo al lavoro su tutti i fascicoli aperti: on il commissario abbiamo fatto il punto e ho ben chiare quali sono le priorità”. Poi un’apertura all’opposizione: “Mi auguro il confronto in questa aula sia sempre rispettoso – ha detto -. Serve il contributo di tutti per dare alla città le risposte che aspetta”.