Quasi un terzo dell’imprenditoria straniera toscana è concentrata nella Città Metropolitana di Firenze: 19.743 imprese su un totale di 64.154. Nel capoluogo toscano quasi una impresa su cinque è guidata da un immigrato. Rappresentano il 19,3% del totale, dato superiore sia alla media toscana (16,4%) sia a quella nazionale (11,3%). E mentre le attività condotte da italiani arretrano, l’imprenditoria straniera continua a crescere.
È quanto emerge dall’ultimo Rapporto Immigrazione e Imprenditoria elaborato dal Centro Studi IDOS in collaborazione con CNA su dati 2024. In valore assoluto Firenze supera la città multiculturale per eccellenza, Prato che comunque continua a mantenere il primato in termini di incidenza sul totale delle imprese: le straniere sono 11.416, pari a oltre il 34% del tessuto imprenditoriale pratese. Di queste quasi il 95% è fuori Ue, che significa soprattutto Cina.
Torniamo a Firenze. Nel 2024 nella Metrocittà, l’imprenditoria straniera è cresciuta del 2,6% rispetto all’anno precedente, mentre quella italiana ha segnato un calo dell’1,5%. Sul decennio 2014-2024 la forbice si allarga ulteriormente: più 27,4% per le imprese condotte da stranieri, meno 11% per quelle condotte da italiani.
Secondo Francesco Amerighi, presidente di CNA Firenze Metropolitana “i numeri confermano che l’imprenditoria immigrata è una componente che sostiene strutturalmente il sistema economico locale. Per un territorio come il nostro, che deve fare i conti con un tessuto produttivo che fatica a rinnovarsi, questo dinamismo è una risorsa. Sarebbe un errore non riconoscerlo e non accompagnarlo con politiche e servizi adeguati.”
Rispetto a Prato dove il settore prediletto dalle imprese straniere è ovviamente il manifatturiero – moda e tessile -, a Firenze l’imprenditoria straniera predilige le costruzioni (26,7%) e il commercio (22,5%). La manifattura è terza con un peso (19,4%), che supera nettamente la media toscana.
Gli imprenditori stranieri di Firenze vengono per l’81,9% da paesi extra-UE: la comunità cinese è la più numerosa, con il 27,2% dei titolari, seguita da albanesi (13,5%), rumeni (12,7%), marocchini (10,3%) e bangladesi (3,2%).
Toscana - A Firenze una impresa su cinque è guidata da un immigrato
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