PRATO - Plures: fronte comune tra Prato e Firenze con Targetti e Bambagioni per chiedere più trasparenza

I due consiglieri civici fanno il punto sul bilancio della multiutility e puntano ad allargare il fronte anche a Pistoia ed Empoli. Verrà consegnato ai Comuni soci anche un dossier su costi, gestione e criticità
Redazione
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Più trasparenza nella gestione delle partecipate. Questo l’obiettivo del fronte comune Prato – Firenze grazie all’impegno dei consiglieri comunali pratese Jonathan Targetti per L’Alternativa C’è e Paolo Bambagioni, lista Schmidt e presidente della Commissione Controllo di Firenze, sulla questione Plures. Un inizio di un percorso di collaborazione fra le minoranze dei due Comuni, che verrà poi allargato anche a Pistoia e Empoli. L’intento è quello di creare una Commissione congiunta tra Prato e Firenze, per chiedere e ottenere maggiore trasparenza nella gestione della multiutility, “vista – come spiegano i due consiglieri – l’insoddisfazione trasversale, dimostrata anche con i voti contrati all’approvazione di bilancio da diversi sindaci”.

“Una delle cose che farò appena oggi si insedierà ufficialmente la commissione Controllo e Garanzia – ha detto Targetti – è chiedere al presidente di organizzare subito una commissione congiunta tra Firenze e Prato per affrontare il tema di Plures. C’è stata l’assemblea dei soci lunedì, l’approvazione del bilancio ha fatto molto discutere e che evidenzia una situazione politica non omogenea. C’è un territorio pratese spaccato, con i comuni medicei, uno governato dal Centrodestra e uno dal Centrosinistra, che hanno votato contro. Quindi, una situazione di poca trasparenza e di agitazione sindacale. I sindacati chiedono la rimozione dei vertici e raccontano una situazione fuori controllo e sulla quale vogliamo fare chiarezza. Perché quando una società arriva ad attingere alle riserve per distribuire gli utili significa che qualche problema alla base c’è”.

Intanto Targetti ha fatto sapere di aver presentato al sindaco Biffoni un’interrogazione sull’eventuale buona uscita dell’amministratore delegato di Plures Alberto Irace: “I vertici di Plures sono stati congelati fino a fine settembre – dice Targetti -. L’attuale amministratore delegato di Plures, Irace, quando venne via da Acea, fu liquidato con una buona uscita da 1 milione e 700mila euro. Chiediamo formalmente al primo cittadino di venire in consiglio comunale a riferire, nel caso in cui ci sia una trattativa in corso per una buona uscita, visto che i cittadini a Prato pagano, negli ultimi anni hanno pagato aumenti sensibili del 7-8%. Vogliamo capire se esiste una trattativa e se esiste, a quanto ammonta questa buona uscita”. “Un’altra novità – continua Targetti – riguarda anche il coinvolgimento di Pistoia. C’è l’idea di creare un fronte, una sorta di comitato trans-cittadino e trans-partitico, che va oltre gli steccati dei partiti e le ideologie. C’è la volontà di creare un luogo di confronto permanente e di analisi e di lavoro affinché il tema Plures e le partecipate possano essere sempre più argomenti trasparenti e a portata dei cittadini. E quindi in seconda battuta, una volta che poi Prato e Firenze avranno formalizzato questo inizio di percorso insieme, allargare la discussione anche a Pistoia, anche a Empoli”.

Verrà preparato e consegnato ai Comuni soci anche un dossier su costi, gestione e criticità di Plures. “All’interno del bilancio – secondo Targetti e Bambagioni – ci sono tantissimi costi eccessivi, pur non avendo fatto alcun tipo di investimenti. Costi su cambio di camion, cassonetti intelligenti, costi di digitalizzazione spropositati”. Bambagioni fa poi riferimento ad un’inefficienza politica e un fronte scontento dei servizi, che sta crescendo anche da parte della maggioranza, evidenziando come non si possa  scaricare tutto sull’aumento delle tariffe, andando a gravare sui cittadini.

“Plures è nata per fare investimenti e ridurre le tariffe. Ha completamente sbagliato strada – spiega Bambagioni – Stanno aumentando le tariffe, non stanno arrivando gli investimenti, ma cosa ancora più grave, si cerca in qualche maniera di scaricare nelle tariffe dei cittadini le loro inefficienze e anche delle spese non di competenza”. Bambagioni, da presidente della Commissione Controllo, ha condotto un lavoro di analisi dal 2024 ad oggi, portando alla luce la situazione debitoria. “Un CdA che presenta un bilancio e prima dell’assemblea lo ritira davanti ai soci e lo ripresenta con un utile più basso evidenzia come ci siano delle tensioni” aggiunge.

Bambagioni è poi tornato a sollevare il caso delle spese, ritenute inammissibili da Ato Toscana Centro, per consulenze: “Alia-Plures agisce in regime di monopolio. Da cosa sono giustificati questi costi? Non ha senso prendere i dividendi quando le tariffe per cittadini aumentano: un sindaco dovrebbe in primis impuntarsi per farle abbassare. È immorale, questo, come è immorale mandare i rifiuti in altre regioni. Ora, lavoriamo affinché i Comuni soci siano informati e possano imporre una svolta tutti insieme” ha concluso Bambagioni.

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