“Il filo che unisce l’ispirazione alla creazione” è questa la nuova mostra inaugurata al Museo del Tessuto che vedrà esposte fino al 27 settembre le opere dei giovani talenti che hanno partecipato a “Feel the Contest” il contest organizzato dal Consorzio Promozioni Filati rivolto alle migliori scuole di moda del mondo. L’edizione del concorso è dedicata al tema del colore, le 33 creazioni in mostra, valorizzano l’innovazione nel mondo dei filati e della maglieria, favorendo anche nuove collaborazioni. Ciascuno degli outfit, esposti al Museo per la prima volta, è stato abbinato ad un’azienda del gruppo Feel The Yarn che ha realizzato e fornito i propri filati per la proposta creativa.
“Con questa mostra il Museo del Tessuto prosegue la sua missione per valorizzare e sostenere lo sviluppo dei talenti emergenti nel settore moda – ha detto Fabia Romagnoli, presidente della Fondazione Museo del Tessuto – Siamo felici di scoprire e accogliere a Prato i talenti di domani, provenienti dalle migliori scuole del mondo e nello stesso tempo rendere omaggio alla straordinaria capacità manifatturiera dei filati italiani”.
“Feel the Contest 2026 ”è il concorso rivolto agli studenti master con specializzazione in maglieria tra le principali scuole di moda di tutto il mondo, tra cui London College of Fashion, Politecnico di Milano, Beijing Institute of Fashion Technology in Cina, l’ Istituto Marangoni di Firenze, Bunka Fashion College e molte altre. Quattro i progetti vincitori dell’edizione 2026: il “Vincitore Assoluto” è Katagiri Trashipuntso del Beijing Institute of Fashion Technology abbinato al Lanificio dell’Olivo; il “Premio Creatività” va a Margherita Carmignani del Politecnico di Milano con i filati Filivivi, consegnato proprio dalla Presidente del Museo del Tessuto Fabia Romagnoli; il “Premio Tecnica” a Monica Beduzzi dell’Istituto Marangoni di Firenze con Filatura di Pollone e il “Premio Social” è stato consegnato a Rosalie Reya, dell’Istituto Marangoni Firenze con Accademia by Industria Italiana Filati. Le opere polimateriche di Irene Pietrobono, dalla collezione “ArteMonium, Il filo di Arianna la materia oltre la forma”, ispirate dalla forma e dal colore di ogni outfit accompagnano ciascun outfit.
La mostra si svolge in collaborazione con il Consorzio Promozione Filati – CPF che unisce i principali produttori di filati italiani per maglieria, tessitura e aguglieria che utilizzano lana, cotone, cashmere, angora, lino e molteplici fibre di origine naturale e artificiale. Il consorzio, col marchio Feel the Yarn®, da diciassette anni favorisce e diffonde il talento delle nuove generazioni grazie al primo Contest dedicato alla maglieria, che permette di creare fruttuose connessioni fra i giovani designer internazionali e la manifattura italiana dei filati di altissima qualità.
Leonardo Mannelli, presidente del Consorzio Promozione Filati ha sottolineato come: “Per questa edizione del Contest abbiamo voluto celebrare il connubio perfetto fra arte e moda passando dall’uso del colore che ha permesso, durante questa eccellente edizione, di dare vita ad una rassegna che ha concretamente messo in mostra la creatività dei nostri designer. Portare i loro capi al Museo del Tessuto ci è sembrata davvero un’ottima occasione per sottolineare ancora una volta l’importanza dell’unione delle aziende con i giovani designers nella ricerca del loro posto nel mondo del lavoro”.