Il governo vuole aprire un Centro per il Rimpatrio in Toscana, a Pallerone, nel comune di Aulla. Tuona il presidente della regione Toscana Eugenio Giani. “Il CPR non sta neppure nella Costituzione, – dice – la detenzione di coloro che sono destinati al rimpatrio non è di due o tre giorni, ma di mesi, anni. Il cpr diventa luogo di degrado. Sono contrario al Cpr in Lunigiana un luogo storico da valorizzare e farò di tutto perchè ciò non avvenga”. La notizia è arrivata nelle sedi regionali attraverso una breve lettera spedita al presidente dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Sul sito di Pallerone sarebbero in corso valutazioni di fattibilità. Contrario al centro anche il sindaco di Aulla Roberto Valettini che in un post su facebook annuncia che darà comunicazione al prefetto dell’inidoneità dell’area. Dopo due delibere già approvate all’unanimità in consiglio comunale, il primo cittadino afferma che la difesa di Aulla e della Lunigiana viene prima di ogni logica politica e che continuerà a ribadire il suo no in ogni sede istituzionale. A chiedere che la regione Toscana non sia da ostacolo al progetto del cpr il deputato della Lega Andrea Barabotti. Ferma l’assessora regionale all’immigrazione Alessandra Nardini. “I cpr negano diritti e dignita – dice – e non dovrebbero esistere ne in Toscana ne altrove”. Per il segretario regionale del Pd, Emiliano Fossi “la scelta è grave e sbagliata. E conclude la Toscana ha una tradizione opposta e cioè basata sull’accoglienza diffusa e l’integrazione”.
MASSA CARRARA - CPR AD AULLA? SI SCATENANO LE REAZIONI POLITICHE
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