La Giunta regionale ha dato il via libera alla costituzione di “Toscana Strade” la società regionale che prenderà in mano la gestione diretta della FI PI LI, oggi frammentata tra Città Metropolitana di Firenze e le Province di Pisa e Livorno. L’obiettivo è una migliore gestione grazie a allargamenti strutturali per far defluire il traffico a partire dal tratto fiorentino da Scandicci a Lastra a Signa, e quello in direzione mare prima della biforcazione, nei pressi di Pontedera-Ponsacco. La regione ha messo a bilancio dai 50 ai 70 milioni e prevede, ma non da subito, il pedaggio per i mezzi pesanti. Del resto il costo delle manutenzioni ordinarie è di circa 10 milioni l’anno e sono solo i tir a provocare danno alla pavimentazione su cui transitano 50mila veicoli al giorno (che comunque ha già superato le aspettative di vita: è stata realizzata 20 anni fa e doveva durarne 15). Una sorta di vademecum per le sue decisioni è stata fornita alla regione da uno studio che ha commissionato a Massimo Losa, professore di strade, ferrovie e aeroporti per l’Università di Pisa. E sono i dati degli incidenti che emergono dal rapporto a fare più impressione: circa 800 con morti o feriti, di cui 200 coinvolgono mezzi pesanti, dal 2020 al 2024 (il doppio rispetto all’Autostrada Firenze mare che scorre poco più a nord) con un ferito ogni due giorni. Ogni incidente con feriti aumenta la coda di 10 minuti al chilometro. Le soluzioni prospettate nel dossier sono appunto allargare a una terza corsia nei due punti nevralgici di cui sopra per poter aumentare il limite di velocità consentito da 90 a 110 km/h ma anche interventi per migliorare la sicurezza stradale spostando le piazzole con scarsa visibilità o aumentare la lunghezza delle corsie in uscita.
FIRENZE - FI PI LI: 800 INCIDENTI IN 4 ANNI, UN FERITO OGNI DUE GIORNI
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