In questa villa ha vissuto lo splendore di fine 800. Si chiama Godilonda, si trova su di una scogliera a Castiglioncello in provincia di Livorno. Nata sui terreni del barone Patrone, a strapiombo sul mare, fu di proprietà dell’ingegnere De Montel, lo stesso che progettò la stazione ferroviaria di Castiglioncello. E’ stata dimora di Gabriele D’Annunzio. La dimora deve infatti al poeta il suo nome “Godi l’onda”, mutato in “Godilonda” e descritto come “paradiso ozioso ed edonistico”. Nel 1945, l’edificio venne acquistato dai Bulgari, famiglia di gioiellieri romani, e poi da una cordata imprenditoriale che la trasformò in un albergo di lusso. L’hotel, dopo aver ospitato personalità ed attori di grande calibro da Winston Churchill fino ad Alberto Sordi e Marcello Mastroianni), venne chiuso nel 1999 per problemi di natura privatistica, legale e di compravendite poco chiare. La struttura riaprì, ma la favola durò solo fino al 2006. Dopo la parentesi della Spa – erano ancora gli anni ’90 – fu chiusa definitivamente nel 2007. La struttura fu trasformata e frammentata in residence, ma senza successo. E non trovando un accordo tra i molteplici proprietari si aprì un lungo oblio. Nel 2014 l’arrivo dei russi. Poi sono sopraggiunti problemi vari che ad oggi hanno impedito l’avvio del percorso di ristrutturazione, tra cui controversie sulla attigua spiaggetta della Cianciafera: la villa rimane abbandonata, distrutta e pericolante. Il sindaco di Rosignano Marittimo Claudio Marabotti, nei prossimi giorni contatterà la proprietà russa per avviare un dialogo, non sulla ristrutturazione della villa in quanto privata, ma per la messa in sicurezza del luogo che attualmente non ha recinzioni e la possibilità di tracciare un doppio accesso che porti alla spiaggia sottostante, uno pubblico e uno privato che sia conferme alle regole della soprintendenza.
LIVORNO - GODILONDA, A PEZZI LA STORICA VILLA CHE FU DI D’ANNUNZIO
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