FIRENZE - IN AUMENTO LE TRUFFE COL FINTO CARABINIERE, COME DIFENDERSI

Chiara Valentini
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Suona il telefono a casa di un’anziana signora di 87 anni di Reggello: “siamo i carabinieri, la sua auto è stata utilizzata per una rapina in gioielleria, abbiamo trattenuto sua figlia per interrogarla, adesso veniamo a casa sua e dovrà consegnarci i monili e i gioielli che ha”. Poco dopo un uomo si presenta effettivamente alla sua porta, è insistente. Lei, ormai convinta e nel timore che la figlia subisse conseguenze, consegna circa 9000 euro di gioielli, persino la sua fede nuziale. Si trattava però di una truffa ed è la figlia stessa ad avvertire subito i carabinieri di Figline. L’uomo nel frattempo si dà alla fuga su un’auto a noleggio che grazie alla tempestiva chiamata al 112 è stata immediatamente intercettata dai Carabinieri della Compagnia di Figline. Il truffatore, un italiano di 51 anni, aveva ancora con sé la refurtiva e si trova ora ai domiciliari. Le indagini sono ancora in corso per capire se abbia operato da solo o se sia collegato a una truffa analoga avvenuta nelle stesse ore. L’episodio è avvenuto il 15 giugno scorso ma sono sempre più frequenti, spiegano dall’Arma, le truffe di questo tipo. I delinquenti si fingono forze dell’ordine ma anche operai di utenze domestiche e persino addetti della Procura. Spesso hanno informazioni personali della vittima e le truffe appaiono credibili. Ma il consiglio è chiamare sempre, subito, il 112 dal telefono fisso. Se la chiamata sospetta è arrivata proprio lì occorre aspettare qualche minuto altrimenti la linea potrebbe essere ancora collegata con il truffatore.

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