1200 candele distribuite dalla Diocesi di Massa. Troppo poche. In strada per dire addio a Giacomo Bongiorni arrivano in migliaia. Una fiaccolata che da Piazza Garibaldi si snoda per le vie del centro in assoluto silenzio, intervallato da applausi scroscianti. In testa al corteo le istituzioni e i familiari, poi l’arrivo in Piazza Palma, dove i parenti urlano nel pianto “Evviva Giacomo”, la madre si siede davanti ai numerosi mazzi di fiori lasciati dove suo figlio ha perso la vita. Le indagini proseguono. 5 sono al momento gli indagati, tutti giovanissimi e tra questi 3 minorenni seguiti dalla procura del tribunale minorile di Genova, ma il numero potrebbe salire. Importantissime le immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza che riprendono i momenti dell’aggressione. Pochi secondi che sono bastati a togliere la vita a Bongiorni davanti alla compagna e al figlio undicenne. Lui arrivato in soccorso del cognato che sarebbe stato picchiato dai giovani perchè da lui ripresi per il lancio di alcune bottiglie su delle vetrine. Potrebbe essere stato il pugno inferto da uno dei minorenni, pugile, a fare crollare il 47enne e a causarne la morte, o il pestaggio successivo da parte di altri quando era a terra. Al momento ci sarebbero due versioni. Da una parte i familiari della vittima che chiedono giustizia e che parlano di un pestaggio in piena regola e dall’altra i giovanissimi, che una volta fermati, hanno dichiarato di essere stati aggrediti da Bongiorni e dal cognato e di essersi solo difesi. Derimenti saranno i risultati dell’autopsia sul corpo della vittima.
LIVE
33