La legge delega sulla farmaceutica sarà licenziata nel dicembre 2026. E’ quanto ha annunciato il Sottosegretario al Ministero della Salute intervenuto al panel dedicato al “Buon Uso del farmaco” nell’ambito del Forum Risk Management di Arezzo. Il Testo Unico dovrà razionalizzare la miriade di norme ora esistenti e portare, in conclusione, a un miglior accesso al farmaco per il cittadino. Servirà anche, nell’ottica della sostenibilità del sistema sanitario, a ridurre gli sprechi, fornendo ad esempio a ogni paziente (specialmente quelli cronici) solo i farmaci di cui ha bisogno. C’è però anche un altro orizzonte farmaceutico verso il quale vuole andare il governo: essere autosufficienti nella produzione del principio attivo del farmaco (che oggi importiamo, sui farmaci salvavita, per il 80% da Cina e India). La Toscana, terra attrattiva per l’industria farmaceutica, potrà avere un ruolo decisivo. Ma scopo del Governo è anche arrivare portare sul territorio in maniera capillare la cosiddetta Farmacia dei servizi rendendola non solo un luogo in cui si dispensano farmaci ma un vero e proprio presidio di prossimità, anche nelle zone rurali o montane. In Farmacia (ora avviene solo in alcune) si potranno effettuare vaccini, fare alcuni esami diagnostici, avere consulenze di telemedicina o semplicemente misurarsi pressione o glicemia. La sperimentazione è già stata avviata ma la Toscana è in ritardo e rischia di perdere i fondi ministeriali.
AREZZO - LA TOSCANA IN RITARDO SU FARMACIA DEI SERVIZI RISCHIA DI PERDERE FINANZIAMENTI
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