LIVORNO - MAGNA, FIOM : “SERVONO GARANZIE SU GUASTICCE”

Rachele Campi
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Fiom: “Le notizie che arrivano dalla Baviera, con l’annuncio della chiusura anticipata dello storico stabilimento Magna di Dorfprozelten e il licenziamento di oltre 200 lavoratori, confermano drammaticamente una realtà che come sindacato denunciamo da tempo: la crisi dell’ automotive non è e non può essere considerata la semplice somma di singole vertenze aziendali. Siamo di fronte a una vera e propria crisi di sistema che sta investendo l’intera filiera europea e mettendo in discussione il ruolo stesso dell’industria manifatturiera. Per questo motivo, l’emergenza non può essere affrontata stabilimento per stabilimento con interventi parcellizzati: serve con urgenza una strategia industriale coordinata, sia a livello nazionale che europeo. Nel nostro territorio questa dinamica globale si palesa in modo chiaro nella vicenda della Magna di Guasticce. Non siamo davanti a un caso isolato, ma agli effetti di una riorganizzazione globale molto più ampia che sta ridefinendo l’intero settore dell’auto. Sulla vertenza Magna ci troviamo oggi in una fase avanzata e dentro un quadro ben definito: è stato infatti sottoscritto un accordo quadro con le istituzioni che prevede l’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (CIGS) per crisi aziendale, legato a un preciso piano di risanamento e alla gestione degli esuberi esclusivamente sulla base della non opposizione e della volontarietà dei lavoratori”.

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