La storia di Olschki comincia nel 1883, quando Leone Samuele Olschki, figlio di un tipografo ebreo della Prussia orientale, decide di trasferirsi in Italia. E’ però nel 1886 – 140 anni fa – che fonda la registra ufficialmente la propria libreria antiquaria editrice che fin dall’inizio, pur con sede a Verona, ha tra i suoi autori preferiti Dante tanto da chiamare L’Alighieri la sua prima rivista. Dopo una pausa a Venezia è infatti a Firenze che si trasferisce nel 1897 dove si trova ancora oggi guidata dalla quinta generazione Olschki. Non sono stati pochi i momenti difficili in oltre un secolo, dai due conflitti bellici al fascismo alle leggi razziali all’alluvione. ma come una Fenice la Casa editrice è sempre risorta costruendosi la sua nicchia di mercato tra scienza e cultura. In occasione del suo 140esimo compleanno, la Casa Editrice – superati i 6.000 titoli pubblicati – si è riunita per i festeggiamenti nel salone dei cinquecento, dove ha presentato anche il suo nuovo catalogo. Non è così semplice far fronte alle verie crisi da quella dell’editoria a quella energetica. Pensate che la casa editrice Olschki ha paradossalmente meno difficoltà a trovare lettori che la preziosa carta su cui stampare i suoi libri. Il famoso vergatone, storica filigrana della casa editrice, non esiste più. Nonostante ciò continua a puntare sul libro
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