Sarebbe stato colpito più volte Giacomo Bongiorni, domenica scorsa nel centro storico di Massa. A riferirlo alla stampa è il procuratore Pietro Capizzito, dopo aver visionato i video delle telecamere di video sorveglianza di Piazza Palma, luogo dell’aggressione. Il 47enne si sarebbe accasciato a terra dopo aver ricevuto un pugno sferrato da un minorenne sottoposto a fermo insieme ad altri 4. Tra questi altri due minori seguiti dalla Procura minorile di Genova e due maggiorenni di 19 e 23 anni. Bongiorni sarebbe stato picchiato dal gruppo di giovani dopo essere intervenuto in soccorso del cognato, anche lui rimasto ferito, che aveva ripreso i ragazzi intenti a spaccare vetrine con alcune bottiglie. Una ricostruzione che dovrà essere avvalorata dai risultato delle indagini e in particolare dall’autopsia sul corpo di Bongiorni. “Sono degli assassini, hanno colpito per uccidere”, parla Anna Vita, la madre della fidanzata di Bongiorni, Sara Tognocchi presente anche lei insieme al figlio 11 enne al momento dell’aggressione. Dall’altra parte le famiglie dei ragazzi fermati. Secondo una prima ricostruzione, emersa anche durante l’interrogatorio, i giovani hanno riferito di essere stati aggrediti e che per questo motivo si sarebbero difesi da Bongiorni e dal fratello della fidanzata. “Non ho insegnato a mio figlio la violenza” ha detto il padre del diciannovenne Eduard Alin Caratasu, che si è detto disposto a pagare gli studi del figlio undicenne di Bongiorni. Anche il padre del 23enne Ionut Alexandru Miron “Non è un cattivo ragazzo, lavora, forse ha visto il suo amico colpito e ha perso il controllo”. A breve verrà fissato l’interrogatorio di garanzia ai gip di Massa e Genova. Intanto stasera nel centro di Massa dalle ore 21 e’ prevista una fiaccolata promossa da Diocesi e Comune per ricordare Bongiorni.
MASSA - OMICIDIO BONGIORNI, TRA I 5 INDAGATI CI SONO 3 MINORENNI
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