La corsa delle famiglie toscane per un contratto di fornitura di gas a prezzo fisso è già iniziata. A pochi giorni dallo scoppio della guerra in Iran e in Medio Oriente, si registra già un’impennata di richieste alle aziende di fornitura del servizio. Il call center del gruppo Estra, che al momento ha deciso di non ritoccare i prezzi assumendosi qualche rischio sui maggiori costi, è preso d’assalto. Sin da venerdì scorso registra circa 400 chiamate al giorno da cittadini e piccole imprese che vogliono mettere al sicuro la propria bolletta energetica dai rincari folli che le guerre in terre ricche di risorse, portano con se, spesso in modo repentino. Ecco perchè in questi giorni anche la media dei contratti sottoscritti via web è esplosa. Al momento il numero totale è 7 volte superiore al normale. Qualcuno ha già chiesto se e come accedere alla rateizzazione- E’ probabile che la molla che ha fatto scattare questa frenesia, sia il ricordo di quanto accaduto al gas con il conflitto tra Russia e Ucraina anche se il contesto non è lo stesso. Ad esempio il fatto che dipendiamo dal Medio oriente più per il petrolio che per il gas, proveniente soprattutto da Algeria e Stati Uniti. Gli esperti al momento parlano di fase speculativa con il prezzo del gas schizzato del 40% il primo giorno e di quasi il 35% il secondo, ma già ridisceso mercoledì. Al momento alla borsa di Amsterdam il prezzo è attorno ai 50 euro Mwh ma nei giorni scorsi sono stati superati i 60 euro, record degli ultimi tre anni. E’ presto per fare previsioni. Molto dipenderà dalla durata del conflitto e dagli stoccaggi. Gli attuali sono circa al 50% e l’arrivo della bella stagione dovrebbe aiutare ma va anche detto che si compra ai prezzi di oggi le forniture di domani. Meglio dunque mettersi al riparo.
TOSCANA - GUERRA IN MEDIO ORIENTE: CORSA A CONTRATTI GAS A PREZZO FISSO
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