FIRENZE - CANTIERE SAN GALLO: DOPO LE ALTEZZE LA PROTESTA è SULLE DISTANZE

Chiara Valentini
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All’inizio erano le altezze. Spropositate e fuori norma quelle del cantiere nell’area dell’ex ospedale di San Gallo, poco distante da Piazza della Libertà dove entro il 2029 dovrebbe sorgere un albergo di lusso. Particolarmente attenzionate le due torri parte del progetto. Erano queste, le altezze, l’oggetto delle proteste dei residenti che, appoggiati dal comitato Salviamo Firenze, avevano presentato un esposto sul quale dovrà esprimersi la magistratura. Intanto sia la Sovrintendenza che Palazzo Vecchio hanno assicurato che non ci sono violazioni di regolamenti sulla verticalità. Lo stesso architetto del progetto aveva parlato di torri da 22 e 18 metri che, con l’eccezione di quattro palazzine, non superano gli edifici e non rovinano lo skyline di Firenze (la questione, tra cubo nero e cilindro bianco, è già oggetto di non poche polemiche in città). Versione contestata dai residenti. Che ora però aggiungono un altro elemento presentando una integrazione all’esposto che riguarda le distanze tra gli edifici. Nel progetto approvato in Consiglio Comunale nel 2022 (Giunta Nardella) non comparirebbero infatti alcuni edifici più bassi la cui presenza renderebbe molto più corta dei 10 metri necessari la distanza tra l’albergo e le case (quelle che vedete evidenziate in giallo). I 10 metri ortogonali tra pareti finestrate con i 5 metri dal confine per ogni lato sono stati rispettati, la replica di Palazzo Vecchio. Ma dopo l’esperienza dell’ormai famigerato cubo nero nell’area dell’ex teatro Comunale la richiesta del Comitato è anche politica

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