FIRENZE - SCARTI TESSILI: ACCORDO SU FILIERA CIRCOLARE

Chiara Valentini
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Su 30 milioni tonnellate di rifiuti prodotti in Italia all’anno il 4,3% è tessile. Oggi riusciamo a intercettarne solo una piccola parte (circa 200mila tonnellate) ai fini di riciclo. Spesso insomma il tessile viene gettato in maniera non corretta soprattutto se pensiamo che nei vestiti non c’è solo tessuto ma anche plastiche o altri materiali. Sui rifiuti tessili è però in via di recepimento una direttiva europea che impone un sistema di raccolta e riuso di abiti usati. una circolarità che in altri settori si sperimenta già da anni (carta, elettronica, legno). Entro l’aprile 2028 dovrà essere fatto anche per il tessile. I produttori – in base alla direttiva europea – saranno impegnati a sostenere organizzativamente e economicamente tutto il ciclo (secondo modalità che verranno definite dal legislatore nazionale). Per precorrere i tempi e organizzare punti di raccolta (e poi per il riutilizzo) Alia Plures ha sottoscritto un accordo con Federdistribuzione, Confindustria Toscana Nord e Confindustria Toscana Centro e Costa. Plures ha, nel pratese, anche il nuovo impianto per il tessile che sarà operativo dall’estate. E’ lì che verranno destinati tutti gli abiti usati che l’accordo permetterà di intercettare.

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