Parte la fase più delicata dei lavori sull’“Autostrada dell’Acqua” nel cuore di Firenze. Dopo le chiusure effettuate nella tarda serata di ieri, sono entrati nel vivo questa mattina gli interventi di taglio delle vecchie condotte sul tratto di grande adduzione da un metro e quaranta di diametro che attraversa la città.
I tecnici di Publiacqua e le ditte specializzate hanno completato nella notte la chiusura dell’acqua nei tre nodi strategici di Lungarno Pecori Giraldi, Lungarno del Tempio e Lungarno Colombo. Proprio in quest’ultima area, però, un problema a una saracinesca ha costretto a modificare il piano iniziale delle chiusure, cambiando di conseguenza anche gli effetti previsti in alcune zone della città.
Concluso anche lo svuotamento delle tubazioni, necessario per consentire il taglio delle vecchie condotte, in queste ore si stanno ultimando le operazioni nel cantiere di Lungarno Pecori Giraldi. Poi inizierà la posa delle nuove tubazioni e dei pezzi speciali preassemblati, in un intervento che Publiacqua assicura starebbe procedendo secondo cronoprogramma.
Sul fronte dell’erogazione, la riduzione della pressione dell’acqua era attesa e prevista. Per limitare i disagi sono stati attivati una serie di interventi: un bypass lungo 220 metri tra Ponte San Niccolò e Piazza Piave per servire il centro storico, l’aumento della produzione del potabilizzatore di Mantignano, manovre di ottimizzazione all’impianto dell’Anconella e il posizionamento di 31 autobotti nei comuni interessati.
Ma il guasto registrato in zona Lungarno Colombo ha cambiato la mappa delle criticità: centro storico, Coverciano, Gignoro e Rovezzano passano infatti dalla fascia arancione alla rossa, con acqua garantita solo fino al secondo piano degli edifici. Intanto prosegue il monitoraggio continuo di pressione e condizioni meteo, che potrebbero influire sul servizio in caso di intorbidamento delle fonti di approvvigionamento.