PISTOIA - LA BATTAGLIA DI AMY, PER IL DIRITTO ALLA MOBILITÀ DEI DISABILI

Patrizio Ceccarelli
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La battaglia per il diritto alla mobilità e alla dignità delle persone con disabilità sbarca in Consiglio regionale della Toscana. Al centro del caso c’è la denuncia di Amy, all’anagrafe Annamaria Lorena Graziano, una donna di Uzzano, nel pistoiese, costretta a fare i conti con i pesanti disservizi del trasporto pubblico locale. Nel mirino c’è il regolamento di Autolinee Toscane, il gestore unico del servizio, che impone alle persone con mobilità ridotta un preavviso di ben 48 ore per poter salire a bordo di un autobus. Una norma definita “incresciosa” dalle opposizioni e che limita di fatto la libertà e l’autonomia dei cittadini. Della vicenda si è interessata la politica in modo trasversale: il vicepresidente dell’Assemblea, Diego Petrucci di Fratelli d’Italia, ha presentato una mozione per superare questo vincolo. Di comune accordo con il consigliere del Partito Democratico, Jacopo Melio, l’atto è stato inviato alla IV Commissione consiliare per avviare un percorso istituzionale rapido e condiviso. Al fianco di Amy è sceso anche il portavoce dell’opposizione, Alessandro Tomasi, che chiede mezzi non solo nuovi, ma realmente accessibili.

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