C’è la Banca d’Italia, ci sono i sindacati che il 9 luglio sciopereranno e scenderanno in piazza e c’è il mondo imprenditoriale. Tutti chiedono politiche industriali, al governo e alla Regione, ciascuno per quanto di competenza, per rimettere sul binario giusto un’economia regionale che Bankitalia ha definito “ferma e strutturalmente debole” con un manifatturiero in crisi rispetto a settori a basso valore aggiunto quali il turismo. Ieri, nella sede di Menarini group, esempio virtuoso di investimenti in innovazione in campo produttivo, in occasione della quarta edizione di Disegnare il futuro Toscana, imprenditori, mondo accademico e associazioni di categoria, hanno ribadito l’importanza del sostegno pubblico per sburocratizzare il Paese e per investire in innovazione tecnologica, due fattori strategici per migliorare la competitività delle nostre imprese.
Presente anche Confindustria Toscana che seppur con scelte comunicative diverse, condivide il motivo che il 9 luglio porterà Cgil, Cisl e Uil a scioperare
Firenze - Mondo impresa torna a chiedere sostegno per competitività
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