È stato ripristinato nella notte l’impianto di aria condizionata della Torre B della Residenza Universitaria Calamandrei di Firenze. I manutentori sono intervenuti alle 3:25, completando il ripristino del servizio. La Calamandrei, una delle strutture più grandi ma anche più vecchie dell’Azienda regionale per il diritto allo studio universitario, dispone di circa 500 posti letto. Negli ultimi giorni si era rotto nella Torre B (circa 60 studenti tra camere singole e doppie) l’impianto di condizionamento e l’Ardsu aveva fatto sapere di aver disposto l’installazione provvisoria di un condizionatore portatile in ogni camera nel caso il disagio si fosse prolungato. Se questo problema è stato tempestivamente risolto, non sono venuti meno i motivi della richiesta degli studenti di intervenire con lavori molto più strutturali. Nelle scorse settimane un disagio molto più grosso (perchè più lungo) ha colpito i circa 450 studenti alloggiati, tutti tramite graduatoria del diritto allo studio: dal 16 maggio è mancata l’acqua per diverse settimane tanto che circa la metà di loro sono fuggiti alla ricerca di altre sistemazioni. L’edificio è del 1974 e lo stesso presidente di Ardsu Marco Del Medico, parlando con il Corriere Fiorentino, aveva ammesso che «andrebbe demolito e ricostruito». “Abbiamo già la previsione di intervenire, per 12-15 milioni – spiegava Del Medico – e l’abbiamo inserita nel bando per la partnership pubblico-privato per la gestione delle residenze, bando che però purtroppo è andato deserto. E che non rifaremo, anche perché il nostro mandato, prorogato, scade in autunno». Intanto quindi di continua con le toppe usando la copertura del 50% dei fondi che arriva dalla regione. Il restante dovrebbe arrivare dallo Stato.
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