Fotografare l’assenza. Forse un ossimoro ma sicuramente una sfida per gli artisti che decideranno di partecipare alla sesta edizione del concorso “Raccont’arti – premio Castelfiorentino per le arti”curato dall’ente Cambiano, dal Comune di Casterlfiorentino e dalla Fondazione Teatro del Popolo di Castelfiorentino. “Si può assumere il vuoto come pieno e l’assenza come presenza? Può la fotografia stratificare e comporre immagini attraverso l’eliminazione? Sartre, ne ‘L’essere e il nulla’, suggerisce che la coscienza umana definisce la realtà attraverso la dialettica della negazione, in una reificazione in cui il vuoto si fa presenza attraverso lo sguardo e la coscienza di chi osserva- commentano la sindaca di Castelfiorentino Francesca Giannì e l’assessore alla cultura Franco Spina- Questa sesta edizione di Raccont’arti si preannuncia quasi come un ossimoro, una sfida sperimentale che fa riflettere sulla materia stessa della fotografia, l’immagine e il suo ‘negativo’ nel rapporto gestaltiano con lo spazio. Siamo felici per questo nuovo appuntamento, che porta a segno l’ormai consolidato ruolo del Premio e della nostra Castelfiorentino Casa d’Artisti, e curiosi di scoprire come i partecipanti scioglieranno questo nodo e in quale universo ci condurranno”.
C’è tempo fino al 15 ottobre per inviare i propri lavori, singoli o collettivi. Due le sezioni: Open, per maggiorenni, e Student, riservata agli studenti di fotografia in Università, accademie e scuole. La premiazione si terrà sabato 28 novembre al teatro del popolo di Castelfiorentino e sarà seguita dalle mostre dei lavori premiati al centro culturale Cambio e all’ex oratorio di San Carlo Borromeo. La giuria è composta artisti, critici e galleristi.
“Prosegue, con questa sesta edizione, il cammino del Premio Raccont’Arti che, grazie anche alla straordinaria partecipazione dello scorso anno- dichiara Maria Cristina Giglioli, presidente della Fondazione Teatro del Popolo- si colloca a pieno titolo fra i premi di fotografia contemporanea più importanti, con un respiro nazionale e internazionale. Offrire un contesto che invita a sperimentare e andare oltre il tradizionale senso della fotografia, coinvolgendo e fornendo opportunità principalmente a giovani artisti, interpreta e concretizza la volontà del Comitato promotore di cui la Fondazione Teatro del Popolo è parte attiva. Costante è anche il legame con il territorio in cui nasce il Premio, facendosi esso stesso veicolo di promozione e di crescita per la comunità. Il concorso amatoriale CambiArti che lo affianca giunto alla sua seconda edizione, come la collaborazione con il tessuto associazionistico, assolvono a questo compito”.
L’evento è abbinato al concorso amatoriale “Cambiarti” con il tema “Gente e mestieri in Toscana” per raccontare persone, luoghi del lavoro, saperi, gesti e attività che ogni giorno contribuiscono a definire l’identità del territorio. Ed è proprio la valorizzazione del territorio l’obiettivo della Banca Cambiano che promuove anche questa iniziativa.
“Ente Cambiano promuove iniziative capaci di mettere in relazione arte, cultura e territorio, nella convinzione che la crescita di una comunità passi anche dalla possibilità di accogliere e condividere nuovi sguardi. Il tema di questa sesta edizione, ‘Oltre il visibile: l’immagine dell’assenza’, invita a riflettere sulla capacità della fotografia di evocare ciò che non appare immediatamente: tracce, memorie, vuoti, presenze. In questo percorso si inserisce anche CambiArti, il concorso fotografico amatoriale promosso da Banca Cambiano 1884, che per il secondo anno affianca Raccont’Arti aprendo il progetto alla partecipazione di un pubblico più ampio. Una iniziativa pensata per raccontare il territorio, le persone e i mestieri della Toscana attraverso lo sguardo autentico degli appassionati di fotografia”.
Castelfiorentino - Castelfiorentino premia lo scatto più bello sull’assenza
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