Mettere in sicurezza le aree devastate dalla fiamme che tra il 28 aprile e il 2 maggio hanno divorato ettari di bosco tra Lucca e Pisa, nei due versanti del Monte Faeta, con l’impegno rivolto alla prevenzione. E’ il cuore del progetto messo a punto dalla Regione e illustrato a Lucca e a San Giuliano Terme, dove si sono svolte le due assemblee pubbliche organizzate dai rispettivi Comuni. Per la Regione sono intervenuti il presidente, Eugenio Giani e l’assessore regionale all’agricoltura e alla forestazione, Leonardo Marras che ha parlato della ricostruzione e della prevenzione. Con un investimento di quasi 400 mila euro la Regione Toscana interviene rapidamente per mettere in sicurezza i versanti colpiti dall’incendio del Monte Faeta, ridurre il rischio idrogeologico e proteggere cittadini, abitazioni e infrastrutture. La tutela del bosco non si esaurisce nello spegnimento delle fiamme: significa accompagnare il territorio anche dopo l’incendio, con interventi concreti e mirati che rafforzano la resilienza dei nostri ecosistemi e rendono più efficace la prevenzione degli incendi futuri. È questo il modo in cui intendiamo esercitare il nostro ruolo: essere presenti, collaborare con gli enti locali e trasformare un evento drammatico in un’occasione per rendere il territorio più sicuro e più forte”. Ad illustrare le opere previste in ciascun versante sono stati i tecnici del Settore Forestazione della Regione Toscana. A Lucca gli interventi del progetto di fattibilità riguarderanno principalmente la sistemazione e consolidamento del versante sopra le abitazioni di via dei Marinari a Santa Maria del Giudice, per prevenire e contenere le conseguenze idrogeologiche determinate dalle piogge autunnali; il ripristino di vari chilometri di strade forestali e sentieri per raggiungere più velocemente le zone interne e più impervie del monte; la realizzazione di viali parafuoco per contenere eventuali incendi futuri. Sarà inoltre ripristinato un invaso artificiale antincendio boschivo per conservare una riserva d’acqua da utilizzare in caso di emergenza. Nel comune si San Giuliano Terme, sul Monte Castellare sarà realizzato un numero consistente di graticciate con materiale di risulta per regolare il deflusso delle acque superficiali e nell’area del Sugherone verranno ripristinate le due importanti strade forestali che collegano lo stesso Sugherone con la località “Le Fontanelle” attraverso il Passo del Castagno. Gli interventi più consistenti sono nella frazione zona di Ragnaia, la località del lato pisano del Faeta più colpita dall’incendio: qui saranno sistemate le graticciate e realizzato un ampio intervento di selvicoltura per ripristinare la fascia di vegetazione a prevalenza di sughere che circonda il perimetro degli oliveti. Prevista anche la realizzazione di una fascia di protezione lungo via della Ragnaia, con taglio delle piante e interventi di decespugliamento e il ripristino del sentiero Cai n.117 che da Fontanelle conduce a Mirteto.
LIVE
2