TOSCANA - API: UNA DIRETTIVA UE PER TUTELARE I PRODUTTORI DALLA CONCORRENZA SLEALE

Chiara Valentini
LIVE

In Toscana ci sono circa 8 mila apicoltori censiti, impegnati nella gestione di poco meno di 18 mila apiari e 140 mila alveari, di cui 2.500 destinati all’attività di nomadismo. Con 1.900 tonnellate di miele la Toscana contribuisce al 5,9% della produzione nazionale. Nella passata stagione – come emerge dai dati dell’Osservatorio Nazionale del Miele – la resa media per alveare è stata di 12,2 chilogrammi. Le principali varietà raccolte (rapporto arnia/resa) sono state sulla (19,6 kg), melata (15,2 kg), castagno (12,2 kg), acacia (11,2 kg) e millefiori (9,7 kg).Ma, fa sapere Coldiretti, il miele preferito dai toscani è quello di castagno, uno su tre lo consuma abitualmente. A pesare sul futuro del settore resta però la concorrenza sleale dall’estero. Nel 2025 sono arrivati oltre 26 milioni di chili di miele straniero (+18% rispetto all’anno precedente), di cui oltre un quarto proveniente da Paesi extra Ue, spesso di bassa qualità e venduto a prezzi stracciati. Una dinamica che esercita una forte pressione al ribasso sulle quotazioni del miele italiano, mettendo in difficoltà i produttori nazionali, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat. A ciò si aggiungono i problemi legati ai cambiamenti climatici che negli ultimi anni hanno colpito l’“Alveare Italia”, provocando un crollo della produzione in molte regioni tra maltempo, sbalzi termici e siccità. Un aiuto importante per gli apicoltori italiani può arrivare dall’Europa con una direttiva fortemente voluta da Coldiretti

Articoli correlati

Qualcosa che sia per te.