Non ancora state domate le fiamme, scoppiate stamani, che hanno distrutto un capannone con stoccate circa duemila tonnellate di rifiuti plastici in un’azienda a Vicopisano (Pisa): i vigili del fuoco sono ancora sul posto per contenere il rogo e abbassare le enormi temperature che si sono sprigionate. La previsione è che solo domani mattina potrà essere estinto completamente: i pompieri lavoreranno per tutta la notte per tenerlo sotto controllo. In prefettura nuova riunione del centro di coordinamento dei soccorsi per valutare quali ulteriori provvedimenti andranno presi per tutelare la salute pubblica, a cominciare dalle scelta di aprire o meno, domani, le scuole a Cascina e Vicopisano.
Intanto il sindaco di Pisa Michele Conti, tra i primi cittadini che hanno firmato ordinanze per misure a tutela della salute pubblica, ha spiegato che “le informazioni emerse nel corso dell’ultimo aggiornamento del Centro coordinamento soccorsi consentono di revocare le misure più restrittive adottate in via cautelativa”. “Vengono meno – si precisa – le prescrizioni più restrittive contenute nella precedente ordinanza, comprese quelle relative alla chiusura di porte e finestre, alla sospensione delle attività all’aperto e alla limitazione degli spostamenti, mentre restano in vigore, fino all’esito delle verifiche ambientali di Arpat e Asl Toscana Nord Ovest, alcune misure di carattere precauzionale” come lavare accuratamente frutta e verdura coltivata all’aperto prima del consumo e prestare attenzione agli animali da affezione e da cortile, “evitando che ingeriscano cibo o acqua potenzialmente esposti alla ricaduta di ceneri o fumi”. Situazione più complessa a Cascina e Vicopisano, maggiormente esposti agli affetti dela grossa nube nera provocata dall’incendio: non ci sono ancora comunicazioni ufficiali ma si profila per domani in entrambi i territori comunali la chiusura precauzionale delle scuole di ogni ordine e grado.
PISA - VASTO INCENDIO AZIENDA RECUPERO PLASTICA: EVACUATE SCUOLA E FABBRICHE
LIVE
3