PRATO - ORTAGGI E RIFIUTI: SEQUESTRATI 14 ETTARI DI ORTI CINESI

Nadia Tarantino
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Orti per la coltivazione di ortaggi e frutta destinati ai mercati rionali e ai ristoranti, serre abusive e l’immancabile presenza di operai clandestini e sfruttati. E’ quanto hanno scoperto i carabinieri nella zona a sud di Prato, compresa tra Tavola e l’ex discarica del Coderino a Iolo. Quattordici ettari di terreno, occupati da tre orti uno dei quali sottoposto a sospensione dell’attività già nel 2023, sono stati sequestrati dalla procura di Prato che ha aperto un fascicolo che ipotizza, a carico di cittadini cinesi, i reati di intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo, assunzione di lavoratori sprovvisti del permesso di soggiorno, frode in commercio e abbandono di rifiuti.
Il blitz è scattato in seguito a pedinamenti e appostamenti e alle riprese dall’alto fatte con droni che hanno permesso di avere contezza dello stato dei luoghi.
I carabinieri, interventi insieme ai tecnici della Asl, all’Ispettorato del lavoro, Inps, Genio civile e polizia locale, si sono concentrati in particolare sulle condizioni di lavoro e sulla posizione degli operai, sugli abusi edilizi, sulla presenza di dormitori e sulla gestione dei rifiuti e relative discariche. Analisi sono state condotte sulla salubrità dei prodotti coltivati, spesso finiti sulle bancarelle e nelle cucine dei ristoranti con rischi per la salute dei consumatori, e sulle sementi e sui prodotti fitosanitari utilizzati, oltre che sull’approvvigionamento idrico.
Gli orti sequestrati erano su distese di rifiuti: plastiche, legno, ferro. Sigilli a un casolare diroccato destinato a dormitorio e a sede aziendale, in pessime condizioni gienico-sanitarie e privo dei requisiti di abitabilità, con le pareti degli ambienti adibiti a cucina sporchi di unto e incrostazioni.
Nel corso dell’intervento, sono state sequestrate 2.400 shopper per la spesa prive dei requisiti di biodegradabilità previsti dalla normativa in vigore.

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