Millesettecento auto di lusso importate da Germania, Austria, Belgio e Olanda, reimmatricolate e immesse sul mercato italiano scavalcando il pagamento dell’Iva grazie a società fittizie con sede a San Marino. Il risultato? fuoriserie come Ferrari, Porsche, Lamborghini e veicoli di fascia alta come Bmw, Mercedes e Audi vendute a prezzi fortemente ribassati. E’ quanto ha scoperto la guardia di finanza di Prato che nelle ultime ore, su ordine del tribunale di Civitavecchia, ha dato esecuzione al sequestro di beni per un valore di sei milioni di euro e notificato cinque misure di custodia cautelare: due arresti domiciliari, due obblighi di dimora e un obbligo di firma. In più, notificate due interdizioni all’esercizio di cariche direttive sia private che pubbliche. Una frode milionaria al centro della complessa indagine avviata dalla guardia di finanza dopo la denuncia di un uomo che aveva incontrato difficoltà a immatricolare l’auto acquistata da un venditore tedesco tramite una concessionaria in provincia di Prato. Gli accertamenti hanno portato a galla un sistema criminale di ampie proporzioni tanto da coinvolgere le procure europee di Bologna, Torino e Palermo. Intercettazione telefoniche, riscontri bancari, studi dei flussi di denaro e perquisizioni presso due agenzie di pratiche automobilistiche e in diversi uffici della Motorizzazione civile, hanno consentito di ricostruire la frode. Alle indagini hanno lavorato anche le procure europee di Monaco di Baviera e di Colonia che già a febbraio di due anni fa si erano imbattute nell’attività criminale arrestando tre persone, eseguendo 80 perquisizioni tra Germania e Italia e sequestrando 40 veicoli e altre disponibilità per un ammontare di un milione 200mila euro.
Le auto fatte arrivare in Italia venivano commercializzate senza il preventivo versamento dell’Iva correlata all’immatricolazione. Secondo i calcoli degli investigatori, l’evasione ammonta a circa 43 milioni di euro. In pratica, l’organizzazione criminale, falsificando i documenti, faceva figurare l’assolvimento dell’imposta a San Marino in virtù di un accordo bilaterale con l’Italia che consente tale procedura. Sei le società finite nel mirino della guardia di finanza di Prato che ha sviluppato indagini anche nel Lazio, in Campania, in Calabria e in Sicilia, dopo un precedente spezzone, a ottobre dello scorso anno, in Emilia Romagna e in Puglia dove erano state sequestrati veicoli, terreni, immobili e denaro per un valore di cinque milioni di euro. (nt)
PRATO - Auto di lusso importate dall’estero senza pagare l’Iva: arresti e sequestri per milioni di euro in tutta Italia. Indagine della guardia di finanza di Prato
Almeno 1.700 veicoli, tra cui fuoriserie ricercatissimi, importanti da Germania, Olanda, Belgio e Austria e commercializzati a prezzi ridotti attraverso un sistema truffaldino. Al lavoro le procure europee di Bologna, Palermo, Torino, Colonia e Monaco di Baviera. A mettere in moto gli investigatori è stata la denuncia di un pratese dopo l'acquisto di un veicolo in una concessionaria della provincia
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