‘L’Italia di Giovanni Spadolini. Politico e uomo delle istituzioni (1972-1994)’ è il titolo della mostra promossa dalla Fondazione Spadolini-Nuova Antologia, visitabile fino al 30 giugno nella Biblioteca Spadolini a Pian dei Giullari. E’ la terza esposizione in ordine di tempo dedicata al noto statista fiorentino in occasione del centenario della nascita nel 2025 e ripercorre oltre vent’anni di storia politica e istituzionale italiana attraverso la sua figura. Tanti i documenti esposti ma non mancano in mostra cimeli personali di Giovanni Spadolini che però raccontano la Storia. Dal vasetto di caramelle colorate donategli dal presidente Usa Ronald Reagan al volume ‘Rome, Naples et Florence’ di Stendhal, omaggio di Francois Mitterand, passando per i kalashnikov decorati ricevuti dai sultani dei Paesi arabi (lui, pacifista convinto, ricambiò con libri sulla storia di Firenze e sulla vita di Michelangelo). Ma ci sono anche gli appunti di Spadolini su come avrebbe dovuto essere il futuro ministero dei Beni culturali, la lettera di una 14enne che scrive allo Spadolini ministro della Difesa per rivendicare il diritto delle donne a poter fare la carriera militare o la matita rossa e blu ricevuta per ironizzare sul governo Moro ‘bicolore Dc-Pri’. Poi le vignette di Giorgio Forattini e le foto con la Nazionale di calcio campione del mondo del 1982, con il professore fiorentino presidente del Consiglio ‘portafortuna’ arrivato in Spagna all’indomani dell’insperata vittoria sull’Argentina. Uomo delle istituzioni, intellettuale e servitore dello Stato che molto può insegnare anche alla politica di oggi.
In occasione dell’inaugurazione della mostra Poste Italiane ha effettuato un annullo speciale del francobollo emesso per il centenario della nascita di Giovanni Spadolini.